L'intervento di Armando Torno sul Corriere del Mezzogiorno, circa la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli, solleva importanti questioni. In primo luogo quella dei lavori di ricostruzione del Petruzzelli che, anche a detta del ministro Urbani, sarebbero di competenza della neonata fondazione costituita per legge. Come democratici di sinistra già da qualche mese solleviamo dubbi di legittimità circa questa ipotesi. Infatti a Milano e Venezia le opere di ristrutturazione e ricostruzione sono state effettuate dalle rispettive amministrazioni comunali e non dalle fondazioni liriche. In secondo luogo nello stesso articolo si afferma che il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) ha stanziato i fondi per il teatro Petruzzelli. Ma, a quanto ci risulta, l'assegnazione dei fondi non vede ancora una ripartizione fra le varie fondazioni esistenti in Italia. E comunque i fondi sono vincolati esclusivamente alla attività musicale, non alle opere murarie. Allora sorge un dubbio: perché mai il sottosegretario Bono ha avvertito la necessità di affermare qualche giorno fa che per i prossimi quattro anni la Fondazione avrà i soldi solo per la ricostruzione? Se ciò fosse vero, a che serve la nomina di un Sovrintendente il cui ruolo non ha alcuna attinenza con la ricostruzione? Infine, è vero che l'istituzione di una Fondazione lirico sinfonica a Bari ha proiettato la città all'interno di un sistema nazionale, quello delle Fondazioni Liriche, ma parlare della gestione dei quattro teatri ci sembra, al momento attuale, un bluff. Infatti la legge approvata si riferisce solo ed esclusivamente al Teatro Petruzzelli; tanto che lo Statuto approvato dal Consiglio d'Amministrazione parla di diritto d'uso solo e soltanto sul Teatro Petruzzelli. Quindi, perché affermare che il Piccinni fa parte della Fondazione? Non risulta che il Consiglio Comunale si sia impegnato ad affidarne la gestione alla Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari. Anzi il Comune di Bari, alla unanimità, ha approvato la costituzione di un'altra Fondazione, con Provincia di Bari e Regione Puglia, alla quale è stata conferita la gestione dei teatri. E'evidente che la situazione attuale può provocare proprio quel senso del provvisorio denunciato nell'intervento di Armando Tomo, il quale accenna anche ad una questione che forse ai più sfugge, quella del lavoro. Una Fondazione lirico sinfonica è un centro di produzione che basa la sua esistenza sulla stabilità dei corpi artistici e tecnici. Non per la solita voglia di costruire carrozzoni, come qualcuno a torto sostiene, ma perché la stabilità del posto di lavoro per gli artisti e i tecnici è sinonimo di qualità. Altro che contratti di lavoro per singole produzioni! Temiamo che con l'avvicinarsi della campagna elettorale si farà il possibile per cercare di tenere sottotono le vicende relative alla Fondazione, perché gli interrogativi posti, a partire da quelli della CGIL, che condividiamo, sono scomodi. Ma i cittadini chiedono risposte chiare e precise. deputata Ds e componente area tematica Cultura Ds
Sul teatro rischio sordina per la campagna elettorale
Il ministro Urbani afferma che i lavori di ricostruzione del Teatro Petruzzelli sono di competenza della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli. Tuttavia, i democratici di sinistra sollevano dubbi sulla legittimità di questa affermazione, poiché a Milano e Venezia le opere di ristrutturazione e ricostruzione sono state effettuate dalle rispettive amministrazioni comunali. Il Fondo Unico per lo Spettacolo ha stanziato fondi per il teatro, ma non si conosce la ripartizione tra le fondazioni esistenti in Italia.
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