Avvicinando le forme d'arte, i ragazzi si preparano a diventarecittadini consapevoli, interessati, critici. Esperienze sul territorio PERCHÈ EDUCAZIONE al patrimonio a scuola? E, prima ancora, che cos'è l'Educazione al patrimonio? Beni materiali, luoghi, ambienti ed elementi immateriali sono le categorie costitutive del patrimonio; un singolo bene, un antico palazzo, un monumento non ne restituiscono appieno la dimensione culturale: il patrimonio è dato dai rapporti che legano tra loro i beni con la complicità e l'azione dell'uomo. Già nel 1998 il Consiglio d'Europa affermava che "il patrimonio culturale e la sua pedagogia sono un fattore di tolleranza, di civismo e di integrazione sociale e che le attività relative costituiscono uno strumento privilegiato per dare significato al futuro attraverso una migliore comprensione del passato". Su queste basi, sia il Nuovo Codice dei Beni culturali e del paesaggio, sia le Indicazioni Nazionali del Ministero per la Pubblica Istruzione sostengono il forte coinvolgimento della scuola. Infatti, il patrimonio ha in sé un rilevante valore formativo dal momento che gli alunni vivono al suo interno i loro spazi esistenziali e ne condividono più o meno consapevolmente il significato e le trasformazioni. Attraverso l'Educazione al patrimonio lo studente acquisisce conoscenze sul territorio, lo integra nel suo vissuto personale e se ne sente responsabile: premesse indispensabili per diventare un cittadino consapevole, interessato e critico. Alla Scuola Media 'don Milani' di Genova, il curricolo triennale prevede vari percorsi didattici sul territorio; la risorsa privilegiata è il laboratorio, all'interno del quale gli alunni sono invitati a mettere in gioco sensi, mente e pratiche a partire dalla soggettività individuale, costruendo una connessione emotiva tra il sé e l'ambiente. Le attività, infatti, sono strutturate con un'attenzione speciale al coinvolgimento personale e procedono attraverso esperienze di tipo immaginativo e percettivo-sensoriale, per arrivare ad acquisizioni cognitive significative. Le unità di apprendimento prevedono un procedimento di generalizzazione che, a partire dalle conoscenze 'vicine', faccia comprendere sia fenomeni più lontani, sia l'esistenza di altri beni culturali dello stesso tipo di quelli studiati localmente. Il centro storico di Genova offre un'ampia rappresentatività di elementi che possono connettere la storia cittadina con il contesto europeo e mondiale: edifici religiosi, palazzi nobiliari, aree industriali. Si gioca in questo ambito una riflessione di tipo interculturale: l'avvicinamento al patrimonio in chiave dialogica viene considerato dai docenti come riconoscimento del diritto alla cultura, in quanto fattore strategico di cittadinanza e di integrazione sociale. L'operare è di tipo interdisciplinare, con l'intervento, in fase progettuale e di gestione, di docenti di discipline anche poco valorizzate nei curricoli tradizionali, che guidano i ragazzi alla scoperta, alla conoscenza e alla rappresentazione del percorso attraverso linguaggi multipli. Ampio rilievo è dato ai concetti di conservazione, tutela e salvaguardia del patrimonio: il centro commerciale della Fiumara viene studiato attraverso i cambiamenti di destinazione d'uso, dal momento dell'insediamento siderurgico fino alla sua trasformazione in luogo rappresentativo del consumo e del tempo libero integrato. L'esperienza sul campo e la strutturazione di modelli operativi saranno proposti in un corso di aggiornamento per insegnanti e operatori museali che si terrà nelle prossime settimane alla 'don Milani', dal titolo 'Il patrimonio nella formazione dell'identità culturale'. Interverranno, insieme ai docenti della 'don Milani' e di altre scuole, esperti del settore, come il formatore del Ministero Mario Calidoni e la storica dell'arte Giovanna Rotondi Terminiello. I docenti di Educazione al patrimonio della 'don Milani', scuola media di Genova 20012009
Patrimonio culturale, è la nuova educazione
Il patrimonio culturale è un fattore di tolleranza, civismo e integrazione sociale. Il Nuovo Codice dei Beni culturali e del paesaggio e le Indicazioni Nazionali del Ministero per la Pubblica Istruzione sostengono il forte coinvolgimento della scuola. L'Educazione al patrimonio ha un valore formativo, permettendo agli alunni di acquisire conoscenze sul territorio, di integrarlo nel loro vissuto personale e di sentirsi responsabili. A Genova, la Scuola Media 'don Milani' ha un curricolo triennale che prevede percorsi didattici sul territorio, con un'attenzione speciale al coinvolgimento personale e alle esperienze di tipo immaginativo e percettivo-sensoriale.
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Bene culturale
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