La chiesa di San Lazzaro diventerà di proprietà del Comune di Como al prezzo simbolico di 1 euro. Lo ha annunciato al consiglio comunale il sindaco Stefano Bruni. L'occasione di questa anticipazione - che trova il plauso dei tanti che nel corso degli ultimi anni hanno invocato il recupero del vecchio edifico religioso - è stato l'emendamento al bilancio 2008 presentato da Mario Lucini. Il consigliere comunale del Pd ha infatti chiesto che fosse previsto il recupero della struttura già dal prossimo anno, ma l'impossibilità di individuare le risorse finanziarie ha costretto Lucini a ritirare l'emendamento. A quel punto è arrivato l'annuncio di Bruni, coronato da alcuni da alcuni dettagli che fanno ben sperare in una riqualificazione e recupero di tutta l'area circostante entro breve e nel valorizzazione della chiesa ormai ridotta a rudere nonostante al suo interno siano presenti importanti affreschi dal grande valore storico e culturale. IL PROGETTO «La proprietà privata dell'area su cui sorge l'ex chiesa - ha spiegato il primo cittadino di Como nell'aula consiliare - sta proponendo all'amministrazione comunale un pir (piano integrato di recupero, ndr) e se le cose andranno come riteniamo, anche suffragati e sostenuti dalla soprintendenza, il Comune diventerà proprietario della chiesa di San Lazzaro al prezzo di un euro. Dopodiché interverremo con la ristrutturazione ». Sulla tempistica dell'iter che dovrebbe portare alla rinascita dell'antico edificio, Bruni non ha speso parole. Tuttavia ha dato qualche anticipazione sul progetto: «Il privato realizzerà anche uno spazio antistante alla chiesa, una sorta di sagrato che sarà pubblico. Inoltre realizzerà un "cannocchiale" che da via dei Mille porterà direttamente a San Lazzaro rendendola molto più fruibile e valorizzata rispetto agli edifici circostanti ». QUESTIONE ANNOSA Della vendita della chiesa sconsacrata si parla ormai da quattro anni e mezzo, cioè da subito dopo il crollo del tetto. A marzo 2007 l'amministrazione comunale aveva annunciato l'acquisizione «entro due mesi», ma anche nel maggio del 2006 la vicenda sembrava a un passo dalla soluzione con l'acquisizione della chiesa per una cifra compresa tra i 200 e i 230mila euro. Da allora, però, la situazione è rimasta praticamente invariata. Va precisato che un ordine del giorno votato nel 2005 dal consiglio comunale impegnava la giunta ad arrivare, entro la fine di quell'anno, «all'acquisizione definitiva della ex chiesa di San Lazzaro». È il testo dell'emendamento al bilancio presentato allora da Stefano Legnani (Margherita) e appoggiato dalla minoranza, ma anche da quasi tutta la maggioranza. Anche il sindaco Stefano Bruni aveva dato parere favorevole dando, un anno e mezzo fa, la risoluzione della questione per imminente. LA SOPRINTENDENZA L'acquisizione dello stabile da parte di Palazzo Cernezzi è condizione indispensabile per poter dare il via a una serie di lavori di recupero dell'edificio crollato il 24 novembre del 2003. Con la firma, di fatto, si sbloccheranno anche i rapporti con la Soprintentenza, congelati ormai dal 2003, vista l'impossibilità dell'Ente di intervenire con un restauro su un edificio di proprietà privata. Era stato proprio il soprintentente Alberto Artioli a chiedere all'amministrazione comunale di premere l'acceleratore sulla trattativa, anche alla luce della situazione precaria in cui si trova la ex chiesa.
San Lazzaro va al Comune Prezzo simbolico: un euro
Il Comune di Como ha annunciato di voler acquistare la chiesa di San Lazzaro al prezzo simbolico di 1 euro. Il sindaco Stefano Bruni ha presentato un emendamento al bilancio che prevede il recupero della struttura già dal prossimo anno. La proprietà privata ha proposto un piano di recupero (pir) e se le cose andranno bene, il Comune diventerà proprietario della chiesa. Il progetto prevede la ristrutturazione della chiesa e la creazione di uno spazio antistante, un "cannocchiale" che porterà a San Lazzaro. La vendita della chiesa è stata discussa per quattro anni e mezzo, ma la situazione è rimasta invariata.
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