Già 4mila visitatori. "Loccasione per riscoprire la Pinacoteca" Lunghe code La sovrintendente Bandera: "Possiamo fare di più" Milano si è innamorata di Caravaggio. In soli due giorni sono state oltre quattromila le persone che hanno visitato la sua mostra a Brera: 1.521 sabato e 2.500 ieri, con lunghe code che si sono snodate - ordinate e senza proteste - lungo i portici e nel bookshop della Pinacoteca. E non vanno certo dimenticati i 163mila che a dicembre hanno visto la Conversione di Saulo esposta a Palazzo Marino gratuitamente. A Brera i capolavori in mostra sono quattro: Il ragazzo con canestro di frutta (proveniente dalla Galleria Borghese di Roma), i Musici (dal Metropolitan Museum di New York) e due versioni della Cena in Emmaus, una della National Gallery di Londra, laltra proprio della Pinacoteca milanese. Costo, 10 euro, inclusa tutta la Pinacoteca, oppure 20 se si compra labbonamento per tutte le celebrazioni del bicentenario di Brera, di cui Caravaggio è solo il primo appuntamento. Per vedere le quattro tele cè tempo fino al 29 marzo, ma solo per un quarto dora: tanto è il tempo di permanenza nella sala XV che viene concesso. E per 40 persone alla volta, non di più. Per questo in biglietteria viene consegnato un foglietto con lora di ingresso fissata per il Caravaggio. Nel frattempo si può vedere il resto della Pinacoteca, e per molti - anche milanesi - è una scoperta: Brera è uno di quei tesori che si sa di avere, che sono così sotto gli occhi di tutti, da essere alla fin fine visitata poco dai cittadini e più dai turisti. Ed è curioso notare che la riscoperta di Brera avviene negli stessi giorni di quella del Duomo, finalmente spacchettato dalle impalcature che ne ricoprivano la facciata: i milanesi tornano a godersi le bellezze della propria città. Quando si avvicina lora decisiva ci si presenta puntualissimi davanti alla Sala XV e si viene ammessi alla visione dei quadri. Malgrado laria frizzantina di questi giorni nessuno protesta. Lattesa, in fondo, non è lunghissima, e nel frattempo si può chiacchierare oppure chiedere un commento a quelli che man mano escono. Commenti positivi su tutta la linea con ununica osservazione: «Peccato che nella sala ci siano anche altri quadri, bisognava dedicarla tutta ai Caravaggio». In effetti le quattro tele sono in mezzo, disposte a quadrato, e tuttintorno sulle pareti ci sono polittici, pale daltare e affreschi staccati del periodo tra il tardo Quattrocento e metà Cinquecento. Una scelta che la sovrintendente di Brera, Sandrina Bandera, giustifica così: «Purtroppo non ho spazio. E poi sarebbe un peccato togliere i quadri alla vista, dato che dialogano benissimo coi Caravaggio: sono opere di artisti come Vincenzo Foppa, Gaudenzio Ferrari, lombardi del XVI secolo proprio come lui». Le cifre di questo fine settimana fanno brillare gli occhi alla sovrintendente: «In cuore mio me le aspettavo, ed è il segno che possiamo fare di più. Sabato saremmo potuti essere più generosi nel proporre la sala, nellaprirla al pubblico, ma siamo andati col freno a mano tirato perché era il primo giorno e dovevamo capire la risposta della città. Domenica abbiamo lasciato entrare più persone e infatti i numeri sono stati più alti. La cosa che mi lascia più soddisfatta è che la gente non venga solo per i quattro capolavori, ma si gusti lintera Pinacoteca e ne esca felice. E devo ringraziare anche i custodi e il personale, a cui ho fatto una lezione sullimportanza del Caravaggio utile anche per rispondere a eventuali domande dei visitatori, che hanno appreso perfettamente».
MILANO - È Caravaggio-mania anche a Brera
La mostra di Caravaggio a Brera della Pinacoteca di Milano ha già raggiunto 4.000 visitatori in due giorni. I capolavori in mostra sono quattro: Il ragazzo con canestro di frutta, i Musici, due versioni della Cena in Emmaus. Il costo è di 10 euro, inclusa la visita alla Pinacoteca. La mostra si terrà fino al 29 marzo, ma solo per un quarto d'ora. La sovrintendente della Pinacoteca, Sandrina Bandera, afferma che la riscoperta di Brera avviene negli stessi giorni di quella del Duomo, finalmente spacchettato. I visitatori sono stati contenti di vedere la mostra e hanno apprezzato la scelta di includere anche altri quadri del periodo.
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