Parte lo studio di fattibilità per la Cittadella della giustizia in un milione di metri quadrati a Porto di Mare In quellarea a sud della città, la Cittadella occuperà un milione e duecentomila metri quadrati. Una parte saranno allinterno del Parco agricolo Sud: perché siano utilizzabili, però, bisogna che sia rimosso il vincolo ambientale, e questa è una partita ancora tutta aperta. A stanziare i fondi per i nuovi uffici giudiziari sono stati i ministeri delle Infrastrutture e della Giustizia (500mila euro in tutto), la Regione e il Comune (300mila a testa), la Provincia (50mila). Per cominciare a capire come (e se) sarà possibile realizzare lopera e soprattutto quanto costerà. Tantissimo, ipotizzano sin da ora i tecnici che se ne stanno occupando: almeno un miliardo di euro (ma forse qualcosa di più). E allora cè unaltra domanda alla quale lanalisi dei costi dovrà dare risposta, nel giro di sei mesi: come recuperare tutta questa montagna di denaro di cui le casse pubbliche non dispongono? La soluzione al quesito arriverà da Infrastrutture Lombarde spa, la società individuata dalla Regione (che sta coordinando i vari enti interessati) come destinataria dei fondi per questa fase preliminare di analisi. Una società che, per ironia della sorte, in questo momento è al centro dellattenzione dei magistrati che dallattuale Palazzo di giustizia si dovranno trasferire nel nuovo: il sostituto procuratore di Potenza John Woodcock, infatti, ha trasmesso a Milano un fascicolo nel quale si ipotizzano una serie di reati, tra i quali la corruzione, a carico dei dirigenti della società per la realizzazione del nuovo Pirellone. Gli avvocati dei manager in questi giorni si sono precipitati dal pm Frank Di Maio per chiarire la loro posizione (e non è escluso che presto la loro posizione possa essere valutata come penalmente irrilevante). Nel frattempo, però, sono loro a doversi occupare di aspetti decisivi come la «valorizzazione» del patrimonio giudiziario milanese. Ovvero, della vendita di alcuni immobili per far cassa. Se si tolgono però il Palazzo di giustizia, il tribunale dei minorenni e lex Beccaria, vincolati dalla Soprintendenza, non rimane molto. Anche San Vittore, per il quale sipotizza una destinazione commerciale, non è totalmente disponibile: la parte più antica del carcere va preservata. Per il tribunale - che sarà riportato alla sua struttura originaria degli anni Trenta, eliminando i piani costruiti in anni recenti - sipotizza la destinazione «museale». Ma anche immaginarlo come sede della Beic, la Biblioteca europea dinformazione e cultura - o come una specie di Centre Pompidou in stile Ventennio che ospiti anche gallerie darte e librerie - rischia di rivelarsi un esercizio di fantasia debole sul piano economico. Il percorso verso la realizzazione della nuova Cittadella della giustizia, insomma, è pieno di ostacoli. Durante una delle prime riunioni organizzate nella commissione manutenzione della corte dAppello, per esempio, si è sollevato il problema della presenza sul posto di una vecchia discarica abbandonata e di fontanili nel sottosuolo. «La discarica non dovrebbe essere un problema - replica Mario Benaglia, il vicedirettore generale della Regione che sta curando per conto del governatore Roberto Formigoni i dettagli tecnici delloperazione - perché lì sopra non dovrebbero sorgere palazzi ma un prato. E comunque si tratta di unarea molto limitata». Altre incognite riguardano la reale entità degli spazi. Lipotesi di dimensionamento preparata un anno fa dal ministero non è considerata abbastanza attendibile dai magistrati - non terrebbe conto delle nuove esigenze di organico - ed è contestata dai sindacati dei dipendenti: «Solo 400mila metri quadrati su 1,2 milioni sono destinati alla nuova struttura giudiziaria, il resto è indotto commerciale - dice per esempio Umberto Valloreja, della Cisl - se si considera che solo il Palazzo di giustizia occupa 105mila metri quadrati e che bisognerà ospitare anche altri uffici come il giudice di pace e il tribunale dei minorenni e il nuovo carcere, la Cittadella nascerebbe già pericolosamente insufficiente».
MILANO - Tribunale, il maxitrasloco finisce nel verde e il nuovo San Vittore costerà un miliardo
La Cittadella della giustizia di Milano, progettata per occupare un milione e duecentomila metri quadrati, è stata individuata come possibile destinazione per i nuovi uffici giudiziari. La Regione, il Comune e il Ministero delle Infrastrutture e della Giustizia hanno stanziato fondi per la realizzazione dell'opera, ma la sua fattibilità è ancora incerta. La società Infrastrutture Lombarde spa, incaricata di analizzare i costi, è stata coinvolta in una serie di reati, tra cui la corruzione, e i suoi dirigenti sono stati accusati. La valorizzazione del patrimonio giudiziario milanese, compresa la vendita di immobili, è stata proposta come soluzione per recuperare i fondi necessari.
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