STUDIO STORICO. A CURA DI EZIO VACCARI ESCE L'EPISTOLARIO DI GIOVANNI ARDUINO, CONSIDERATO UNO DEI MAGGIORI GEOLOGI A LIVELLO EUROPEO Nacque a Caprino nel 1714 da famiglia modesta e divenne uomo di scienza tra i più considerati dalla Serenissima Malgrado si tratti di una figura di assoluto rilievo nel campo della scienza e della geologia, forse in pochi fuori dell'abito accademico conoscono la figura di Giovanni Arduino (1714-1795). Ora Ezio Vaccari, ricercatore di storia della scienza e membro dell'Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona, pubblica con Edizioni Think Adv un altro studio sullo scienziato veronese. Si tratta di un epistolario che rivela nuove conoscenze su alcuni aspetti di Arduino attraverso le sue corrispondenze e relazioni istituzionali e private. La storia di Giovanni Arduino e del fratello Pietro è per certi aspetti emblematica della società e della cultura del settecento. Nasce il 14 ottobre 1714 a Rubiana, appena sopra Caprino da una famiglia di modeste condizioni e viene avviato agli studi di matematica e geometria dal marchese Andrea Carlotti che lo prende sotto la sua protezione. A 18 anni comincia l'apprendistato come assistente fonditore in una miniera di ferro del Tirolo. Poi lavorerà attivamente soprattutto nel Vicentino, sia in miniere e cave, sia per ispezionare nuovi filoni estrattivi. Ma è attivo anche nel Veronese, dove tra l'altro studia la pesciaia di Bolca (1740). Lo studio delle rocce di questa area lo porta a chiarire la controversa ricostruzione delle antiche attività vulcaniche del Veneto. Nel 1748 ottieneitazione a "pubblico perito agrimensore della città di Vicenza" e nel 1754 "pubblico perito ingegnere"". Divenne un esperto dell'attività di estrazione della fusione delle rocce per estrarre i metalli e la sua fama si spinse oltre i confini della Repubblica di Venezia e venne chiamato dal Granduca di Toscana a Livorno. Nell'epistolario curato da Vaccari (una scelta tra oltre 600 corrispondenze) spicca soprattutto la corrispondenza con Antonio Vallisnieri junior, importante geologo. Questi contatti e scambi di informazioni portarono Arduino a concludere la sua opera più importante, Due lettere sopra varie osservazioni naturali, pubblicate a Venezia nel 1760. Lo scritto contiene la sua celebre e illuminante suddivisione litologica della crosta terrestre in quattro "ordini generali e successivi", considerata la base per lo studio della moderna stratigrafia. "Per quanto ho potuto osservare scrive Arduino ognuno d'essi grandi ordini di strati risulti dall'unione d'innumerevoli altri strati minori, composti da materiali di molti generi, specie e varietà, contuttociò considerati in complesso tutti i componenti d'ogni uno di detti ordini e strati principali, e confrontato un ordine coll'altro, vi si vede tale diversità di natura , e d'accidenti, che da' chiaramente a conoscere d'essere stati formati, non solo in tempi, ma anche in circostanze assai diverse". I suoi studi, pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche del tempo, raggiunsero fama europea. Cominciò a intrattenere relazioni con autorevoli scienziati non solo italiani e venne chiamato a far parte di importanti accademie scientifiche. La fama di affidabile studioso gli procurò importanti incarichi, tra cui quello di soprintendente all'agricoltura presso il Magistrato dei beni inculti della Serenissima, dal 1770 al 1795. In questa veste ottenne importanti incarichi, tra cui nel 1782-1783 il tentato progetto di Bonifica delle Valli Grandi Veronesi. Nel 1789 è direttore del "Nuovo giornale d'Italia" di Venezia e delle raccolte delle memorie delle Accademie del Veneto. Tutto questo viene ricostruito dal carteggio con precisione cronologica e rigore storico e scientifico. Ma dalle lettere di Giovanni Arduino, emergono anche particolari della sua vita privata e famigliare, come quelli che che si desumono da alcune lettere al fratello Pietro, geologo, che tra l'altro ebbe l'idea di far istituire alla Serenissima le Accademie di agricoltura, compresa quella di Verona, costituita nel 1768. Il 29 dicembre del 1768, Giovanni Arduino, scrive da Vicenza al fratello che si trova a Venezia pregandolo di perorare per un suo incarico presso la Serenissima, senza l'ottenimento del quale si vedrebbe costretto a trasferirsi a Cremona dal cognato: "Se trovate buone disposizioni, e rilevate che io sia per essere degnato di servizio pubblico in modo onorevole, e da poter vivere, e riuscire con decenza conveniente, maneggiatevi; ma caso poi che trovaste, o vi vedesse delle gravi difficoltà, desistete, né vi date pena per me; perché io già sono determinato a passare a Cremona per vivere il resto de' miei giorni con mio Cognato".
Dalla pesciaia di Bolca alle grandi accademie
Il libro "Epistolario di Giovanni Arduino" è stato pubblicato da Ezio Vaccari, un ricercatore di storia della scienza. L'opera contiene oltre 600 corrispondenze di Arduino, considerato uno dei maggiori geologi europei del settecento. L'epistolario rivela nuove conoscenze su Arduino e la sua fama si spinse oltre i confini della Repubblica di Venezia. Arduino fu un esperto dell'attività di estrazione delle rocce e la sua fama si spinse oltre i confini della Repubblica di Venezia. La sua opera più importante, "Due lettere sopra varie osservazioni naturali", pubblicata a Venezia nel 1760, contiene la sua celebre suddivisione litologica della crosta terrestre in quattro "ordini generali e successivi".
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