Si è aperto a Nardò il primo museo italiano della memoria: tra il 1943 e il 47 passarono infatti in Puglia oltre 150 mila profughi ebrei diretti in Palestina: mentre lInghilterra cercava di limitare e ritardare lafflusso dei sopravvissuti nel territorio del suo Mandato, molti edifici pugliesi divennero luoghi di accoglienza, e dopo i primi momenti di difficoltà, la popolazione creò dei legami ancora solidi con i futuri cittadini israeliani. Il Museo dellAccoglienza e la Memoria, realizzato su progetto di Luca Zevi, propone documenti fotografici e video, biblioteca, emeroteca e soprattutto tre murales realizzati allora dal reduce dai lager Zivi Muller, opere che raccontano la fedeltà alla tradizione e la speranza dellimmigrazione in Israele.