Sarà restaurata la preziosa tela "Madonna di Loreto col Bambino" del Sedicesimo secolo PESCIA. La città ritroverà una parte della sua storia e della sua arte, con il restauro di una preziosa opera del Sedicesimo secolo. Si tratta della "Madonna di Loreto col Bambino con l'arcangelo Raffaele e Tobiolo e le sante Scolastica e Giustina", collocata nel Conservatorio di San Michele a Pescia, di autore ignoto e databile attorno al 1530. Un'opera che ha assoluto bisogno di un intervento di restauro. «Oggi - come ricordava Gerardo De Simone negli atti di un convegno tenutosi a Pescia alcuni anni or sono - la tela versa in condizioni rovinose, per gli ampi strappi che squarciano in più parti il fragile supporto e per le diffuse abrasioni della pellicola. Solo un tempestivo recupero potrebbe salvarla da un definitivo collasso, oltre a recuperarne una migliore leggibilità attraverso un'opportuna pulitura». La tela è di notevole interesse storico e artistico. Infatti, come risulta sempre dal contributo di Gerardo De Simone nel convegno del 2003, la tela ricalca lo schema tipico della "sacra conversazione" elaborata nel corso del Quattrocento nel passaggio dal polittico tardogotico alla "pala quadrata", secondo le formulazioni che dall'Angelico e Benozzo arrivano al Verrocchio, al Ghirlandaio, a Filippino: una formulazione epigona, sensibilmente improntata al contempo a quel classicismo di matrice peruginesca così diffuso tra lo scorcio del 15 e i primi decenni del 16 secolo in ampie zone d'Italia. L'intervento di restauro, ormai improcrastinabile, sarà effettuato sotto la direzione della dottoressa Maria Cristina Masdea della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Artistici di Firenze, e da Antonio Casciani di Firenze, lo stesso team che ha proceduto al restauro del grande dipinto a olio di Fieravante Sansoni da Sorana "Ultima cena" (1625) ospitato nel Refettorio del Conservatorio e inaugurato lo scorso giugno. Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione del Conservatorio Femminile San Michele desidera ringraziare pubblicamente il Cda della Banca di Pescia, che, finanziando l'intero progetto, ha reso possibile l'intervento di restauro sulla preziosa tela del Cinquecento. Questa, una volta ripulita dalle scorie del tempo e sottratta all'incuria dell'uomo, sarà collocata nei rinnovati locali del Conservatorio per essere ammirata così restituita all'antico splendore.