Cancellate in siti di valore archeologico per evitare vandalismi o bivacchi. Oltre, naturalmente, a risse ed aggressioni. Dopo i recenti avvenimenti di Campo de Fiori, il tema «sicurezza» è tornato in primo piano in città. Di conseguenza, la proposta del Comune di Roma e della Soprintendenza, di installare inferriate a protezione di luoghi di pregio, trova il consenso di molte associazioni a tutela dei cittadini («Comitato Difesa del Cittadino», «Insieme Per Difenderci»). Che lo ritengono un ottimo progetto di prevenzione. Ricordiamo, però, che liniziativa, da molti ritenuta innovativa, non è del tutto nuova. Già nove anni fa, nel 2000, alcuni comitati di quartiere del centro storico («Associazione per la Valorizzazione del Centro Storico») si erano mossi in questa direzione, proponendo addirittura dei referendum telematici («Associazione dei Residenti di Campo de Fiori») per dotare di inferriate monumenti e luoghi di interesse storico. Allepoca si pensava di cingere con una. cancellata la statua di Giordano Bruno a Campo de Fiori, per proteggere il monumento da atti vandalici ed evitare ulteriori fenomeni di degrado. Nel corso degli anni, la situazione in città è notevolmente peggiorata, tanto da portare allesasperazione i cittadini. Che richiedono di essere maggiormente tutelati in tema di sicurezza. Castel SantAngelo, uno dei luoghi più belli della capitale, meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo, era divenuto un dormitorio a cielo aperto. Gruppi di senza fissa dimora vi bivaccavano tutte le notti, portandosi dietro le loro vettovaglie, carrelli della spesa ricolmi di materassi, coperte, cartoni, che fungevano da ricovero improvvisato. Anche il Circo Massimo, negli ultimi tempi era diventato teatro di cattive frequentazioni, di persone ubriache che schiamazzavano indisturbate. Di malintenzionati che aggredivano le coppiette, per derubarle. Stessa situazione al Parco del Celio; con limbrunire veniva frequentato da persone poco raccomandabili che sporcavano con i loro rifiuti lasciati a terra. Era necessario quindi intervenire, per tutelare non solo i romani, ma anche salvaguardare il patrimonio artistico della capitale. Ecco che il Parco del Celio è stato dotato di una lunga cancellata, che lo protegge da incursioni indesiderate. Anche al Circo Massimo, dove sono attualmente in corso lavori di restyling, è stata alzata una recinzione di ferro, per tutelare lintera area.