Una spesa consistente, intorno ai due milioni di euro, per una mostra - quella dedicata a Pompeo Batoni - che potrà incassarne più o meno una decima parte. Le cifre lasciano perplessi, ma Giurlani e Cattani non hanno dubbi: la mostra e il suo allestimento sono di altissimo livello, il consenso del mondo dell'arte e della cultura è unanime, così come quello della stampa. «Sapevamo che sotto il profilo degli incassi per i biglietti sarebbe stata una scommessa - dicono il presidente della Fondazione e il suo vice - ma è innegabile che abbiamo centrato lo scopo di far scoprire al mondo un maestro delle capacità di Batoni e di aver segnato una svolta nel mododi fare cultura in questo ambito a Lucca. La città forse non era preparata ad eventi di questo genere, è stata fatta un'opera meritoria. Certo, ci possono essere state sbavature, ma la risonanza che la mostra sta avendo conforta e darà frutti». Giurlani e Cattani sono fiduciosi: «Intanto ci sono ancora parecchie settimane e avremo, tra l'altro, il flusso importante delle scolaresche. Noi avremmo voluto aprire la mostra in settembre, ma non è stato possibile avere Palazzo Ducale - scenario davvero unico - prima di dicembre. C'è poi da considerare che molti dei dipinti sono richiesti dai musei e da quanti li hanno concessi, non possiamo pensare di tenere su la rassegna fino a giugno, ammesso che la Provincia ci lasci le sale».