La crisi riduce la disponibilità criteri di selezione molto rigidi Sarà al massimo di 8 milioni di euro l'ammontare dei contributi su richiesta di terzi che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca potrà concedere in base al bando che indica nel 31 gennaio il termine ultimo per presentare la domanda. Non deve ingannare il fatto che nel 2009 enti e privati possano comunque beneficiare di stanziamenti più pingui, come spiegano il presidente della Fondazione, ing. Giancarlo Giurlani, e il suo vice, avv. Giovanni Cattani. «Anche noi siamo rimasti coinvolti nella grande crisi mondiale e la situazione, sotto controllo fino a settembre, è precipitata negli ultimi mesi del 2008, costringendoci a rifare i conti di continuo - dicono -. L'unico punto fermo nelle entrate, per nostra fortuna, è il dividendo che ci arriva dalla nostra quota nella Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno. Gli altri fondi dovrebbero arrivare dai rendimenti degli investistimenti e tutti sappiamo come stanno andando le cose sui mercati. La crisi si accentua e le nostre stime devono essere necessariamente prudenziali. Abbiamo dovuto recuperare, come prevedono i bandi, le somme per contributi non utilizzati a tutto il 2007, venendo incontro ai Comuni che, pur avendo portato avanti i lavori finanziati con i nostri aiuti, non avevano presentato la documentazione solo per i ritardi dei loro uffici». Non tutti però hanno potuto riavere gli stanziamenti e qualche malumore non manca. Intanto gli enti che intendono presentare domanda per la concessione dei contributi relativi al bando 2009 dovranno attenersi a criteri di progettazione e di spesa essenziali. La valutazione delle richieste avverrà infatti attraverso criteri restrittivi e fortemente selettivi, «per rispetto - dice la Fondazione - di chi ha dimostrato e dimostra efficienza e capacità progettuale e, più in generale, nell'interesse del territorio». L'impegno economico-finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il 2009 è di 25.740.000 euro. Di questi, 2.112.000 sono destinati al volontariato ed al progetto Sud (al quale la nostra fondazione partecipa insieme ad altre fondazioni bancarie italiane), 6.155.000 euro agli "interventi diretti", 5 milioni e mezzo al completamento della "Stecca", l'immobile, originariamente parte del convento di San Francesco e poi del complesso dell'ex caserma Mazzini, che la fondazione ha destinato alle attività di Imt Alti Studi Lucca. Alle "iniziative di terzi" sono destinati 11.973.000 euro, di cui 6.994.400 agli impegni già assunti in anni precedenti per iniziative di carattere pluriennale. Pertanto, la somma disponibile per nuovi progetti ammonta a 4.978.600 euro. «Ma - spiega il presidentesi sta lavorando per recuperare ulteriori somme attraverso la rimodulazione di vecchi finanziamenti mai utilizzati dai rispettivi beneficiari. Ciò consentirà di aumentare la disponibilità per le nuove richieste». «Insomma - conclude - a pochi giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande relative al bando 2009, vorrei che le aspettative di chi presenterà le richieste di contributo fossero il più possibile realistiche: comunque sia, quest'anno la somma a disposizione per interventi e progetti di terzi è più o meno pari al 50 dei contributi concessi l'anno scorso. Di necessità bisogna fare virtù. Quindi, mi appello al massimo rigore nella elaborazione dei progetti e nella formulazione delle richieste, nella consapevolezza che, comunque, da parte della fondazione, corrisponderà una grande attenzione e, soprattutto, una valutazione altamente selettiva».