La Cena in Emmaus della Pinacoteca di Brera è figlia di una tragedia: la notte del 28 maggio 1606 Caravaggio venne gravemente ferito alla testa nel corso di una rissa scoppiata durante una partita di pallacorda, gioco antenato del tennis. Prima di ricevere il colpo che rischiò di ucciderlo, riuscì ad ammazzare con una coltellata il suo rivale, Ranuccio Tommasoni. La zuffa iniziò in seguito alla discussione su un punto, palla dentro o palla fuori, ma pare che il Merisi dovesse parecchi soldi al Tommasoni e che i due corteggiassero la stessa donna, Fillide. Caravaggio fu salvato in modo rocambolesco dai suoi amici, mentre i compari di Ranuccio lo cercavano per tutta Roma per vendicarsi. Lo portarono a Palestrina o a Zagarolo, in un luogo segreto e nascosto. Venne ospitato a curato nei feudi del principe Filippo Colonna e, proprio nel periodo di convalescenza, per sdebitarsi con il suo protettore dipinse lo straordinario capolavoro, donato al museo nel 1939 dagli Amici di Brera: la tela rappresenta Cristo risorto che appare a due discepoli sotto le mentite spoglie di viandante e manifesta la sua vera identità nel momento in cui spezza il pane e lo benedice, dando origine al sacramento dell' eucaristia. In occasione del bicentenario della pinacoteca è stato ideato l' evento Caravaggio ospita Caravaggio, a cura di Mina Gregori e Amalia Pacia (stasera l' inaugurazione con il ministro Bondi e il sindaco Moratti) in cui insieme al dipinto già presente a Brera sono esposti il Concerto del Metropolitan di New York, il Ragazzo con canestro di frutta della Galleria Borghese di Roma e l' altra versione della Cena in Emmaus della National Gallery di Londra. Poco dopo l' eclatante successo riscosso da un altro dipinto caravaggesco, La caduta di Saulo della collezione Odescalchi, ammirato a Palazzo Marino da oltre 160.000 persone, si tenta di ripetere l' exploit. Ma soprattutto Brera tenta di riconquistare l' affetto dei milanesi che dimostrano scarso interesse per il più importante museo cittadino. Di certo non ci si deve lasciar sfuggire l' opportunità di vedere le due Cene del Caravaggio, esposte l' una accanto all' altra, e di scoprire con un solo colpo d' occhio come sia cambiato lo stile del maestro nel giro di pochi anni: benché l' impianto compositivo sia quasi identico, lo spirito è completamente diverso. Nella versione londinese, dipinta tra il 1601 e il 1602, il Cristo è imberbe, più giovane e più bello, e la gestualità dei personaggi è enfatica, decisamente teatrale. L' Emmaus di Brera, invece, è avvolto da un chiaroscuro violento e i volti dei protagonisti mostrano i segni della fatica e della sofferenza. Sono passati solo quattro anni, ma si percepisce chiaramente che nella vita del pittore c' è stato un evento drammatico che lo ha profondamente cambiato. Gli altri due quadri appartengono agli anni giovanili, quando Caravaggio è appena arrivato a Roma e risente ancora della sua formazione lombarda. Quando esegue il Ragazzo con canestro di frutta, nel 1593 circa, è ancora un giovane garzone nella bottega del Cavalier d' Arpino ed è pagato pochi soldi al giorno per dipingere graziose scenette di soggetto profano, molto richieste dal mercato dell' epoca. Nel Concerto del Metropolitan, risalente al 1594-1595, è forse la prima volta che il Merisi sperimenta una composizione con più figure: ormai si è emancipato dal suo vecchio maestro e lavora in proprio, grazie anche al sostegno del Cardinal Del Monte, il suo primo mecenate. I quattro capolavori sono esposti nella stessa sala, in cui campeggia l' enorme e splendido Polittico delle Grazie di Vincenzo Foppa, la cui opera secondo Roberto Longhi - il più illustre studioso di Caravaggio - costituisce la prima e fondamentale fonte di ispirazione del Merisi. Pinacoteca di Brera via Brera 28 vernice oggi alle 19.30, apertura al pubblico da domani al 29 marzo Torna ai risultati della ricerca
Cena di gala con Caravaggio. Un poker di capolavori per i 200 anni di brera
La Pinacoteca di Brera ospita un evento speciale, "Caravaggio ospita Caravaggio", in cui sono esposti quattro capolavori di Caravaggio, tra cui la Cena in Emmaus della Pinacoteca di Brera. La Cena in Emmaus è stata dipinta dopo una tragedia: Caravaggio venne gravemente ferito in una rissa nel 1606 e fu salvato dai suoi amici. La tela rappresenta Cristo risorto che appare a due discepoli sotto le mentite spoglie di viandante e manifesta la sua vera identità nel momento in cui spezza il pane e lo benedice. L'evento è stato ideato per riconquistare l'affetto dei milanesi per il museo e per mostrare come lo stile di Caravaggio sia cambiato nel giro di pochi anni.
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