Dopo Chiaia blitz nel quartiere collinare. Le proteste dei gestori Sigilli alla Caffetteria Vanvitelli e al Black wood Sequestro congelato al "Bernini": spunta unautorizzazione del Comune Loperazione-gazebo si sposta da Chiaia al Vomero. Dopo piazzetta Rodinò, via Parteope e il Gran Caffè Gambrinus, ieri sono finiti nel mirino tre locali tra piazza Vanvitelli e piazza Fanzago. Due sequestri, proteste e un colpo di scena. Il titolare di uno dei dehors ritenuti fuorilegge ha presentao un documento (a firma della dottoressa Aprea) della VI direzione del Comune, che ne certifica la regolarità. Loperazione, perciò, si è conclusa con due sequestri effettivi e uno "congelato". Ma sale la tensione e si rafforza il fronte dei gestori scontenti ed arrabbiati. Il primo gazebo a essere chiuso è quello della birreria Black wood, in piazza Vanvitelli ad angolo con via Scarlatti: pedana e tende occupavano una superficie di 75 metri quadrati e inglobavano nella struttura un palo della luce elettrica, ostruendo anche la vista della piazza a una panchina, schiacciata contro la struttura. Secondo la polizia municipale il bar ha unautorizzazione per loccupazione del suolo solo con sedie e tavolini e non con un gazebo (che per legge non può superare i 25 metri quadrati). «Abbiamo i prospetti, le piante, tutte le autorizzazioni - dice con tono nervoso uno dei titolari, Bruno Ferro - Sono dieci anni che paghiamo loccupazione e per tre volte ci hanno sequestrato la pedana e dopo tre giorni hanno tolto i sigilli perché eravamo in regola. È una pagliacciata, che a noi costa fino a tremila euro di incassi mancati al giorno». E mentre, come ormai da rito, i vigili appongono i sigilli, davanti al pub si forma un capannello di gente. Sono gli operatori commerciali della piazza. Sono preoccupati. A parlare per tutti è Annalisa Santopaolo: «Se continua così andremo via da Napoli. Non abbiamo scelta. Non esistono regole e gli uffici di Comune e Soprintendenza non comunicano tra loro. Siamo demoralizzati e anche questi sfoghi servono a poco. Abbiamo visto la sorte dei colleghi di Chiaia». I quattro camerieri del pub, che facevano servizio ai tavoli esterni, sono messi subito a riposo forzato. Altri controlli e stessa sorte anche per la Caffetteria Vanvitelli. Qui il sequestro scatta per sei metri di troppo. «Qualche mese fa ci fecero il primo controllo e ci dissero che sforavamo di un paio di metri con la pedana, abbiamo ridotto lo spazio, ora ci sequestrano, perché sul marciapiede siamo regolari, ma con la copertura superiamo i 25 metri per una manciata di centimetri. È assurdo. Siamo costretti a mandare a casa cinque camerieri per questo scherzetto» sospira uno dei titolari, Massimiliano DAgostino. Loperazione coordinata dal generale Luigi Sementa e seguita sul campo dai tenenti Gaetano Frattini e Gennaro Frate della VI unità operativa e Michele Esposito del Nis, a pomeriggio inoltrato si sposta in piazza Fanzago, dove viene controllata la Caffetteria Bernini. Qui il colpo di scena. «I controlli ben vengano - dice Donato Conte, gestore della caffetteria Bernini - ma vanno fatti con più discrezione e magari evitando giornate come il sabato quando cè maggiore affluenza di clienti». «Noi il gazebo lo abbiamo dal 1996 - prosegue Conte - con un parere dellufficio tecnico del Comune. Ai vigili abbiamo mostrato tutta la documentazione». Infatti loperazione per la Caffetteria Bernini è stata congelata. Lunedì sarà verificata il certificato di regolarità rilasciato nel 2003 dal Comune. «Per la confusione che regna negli uffici comunali non possono pagare gli operatori. Solo in piazza Vanvitelli 9 camerieri sono stati licenziati in un pomeriggio» insorge Enzo Perrotta, referente Acom del Vomero. Tra i sequestri di questi giorni anche piazza Nazionale: qui gli uomini dellVIII Unità operativa, guidata dal tenente Alfredo Marraffino, hanno messo i sigilli al gazebo dello Chalet Centrale e sequestrato 37 fioriere in cemento.
NAPOLI - Operazione gazebo selvaggio tocca ai locali del Vomero
I gestori di tre locali a Napoli, tra cui la Caffetteria Vanvitelli e il Black wood, hanno subito sequestri per non aver ottenuto l'autorizzazione per la costruzione di un gazebo. La polizia municipale ha sequestrato i due locali e ha congelato l'operazione per la Caffetteria Bernini. I gestori sostengono che le autorizzazioni non sono state ottenute correttamente e che la polizia non comunica con gli uffici del Comune. I sequestri hanno causato problemi ai camerieri e agli operatori commerciali della zona. La tensione sale e i gestori si sentono demoralizzati. La polizia ha garantito che i controlli saranno fatti con più discrezione e magari evitando giorni di alta affluenza di clienti.
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