A Mola sorgerà un campus allavanguardia. E al Kursaal la Casa del cinema Si chiude ledizione zero di "Per il cinema italiano". E sulla Puglia si srotola una pellicola cinematografica lunga quanto tutta la regione. I giorni del festival aprono nuovi scenari per il futuro della Puglia non solo come set per produzioni italiane ed estere, ma come officina creativa. La realtà più affascinante sarà quella del Polo del cinema digitale di Mola di Bari, un campus che coinvolgerà tre edifici e offrirà formazione di qualità nel settore. Le 99 stanze di palazzo Roberti-Alberotanza, dellex mattatoio e della scuola nautica saranno restaurati e ospiteranno 60 studenti, per metà provenienti da tutta Europa. Lobiettivo è quello di creare una forza lavoro che da un lato possa arginare i costanti flussi migratori dalla Puglia e dallaltro funzioni come elemento dattrazione per quanti vorranno lavorare nel territorio. A conferma della validità del progetto la presenza di David Bush, esperto di cinema digitale, in questi giorni a Mola e a Bari. Sarà uno dei docenti ed è sua lidea di attrezzare il campus con due tir che fungano da studi cinematografici mobili. «In questo modo - ha spiegato durante i due giorni di workshop al Castello angioino di Mola - la fase di produzione e quella di post-produzione potranno pressoché coincidere, con notevoli vantaggi per il regista e un notevole abbattimento di costi». Ma se il 3D ha ancora i contorni di un miraggio - il polo dovrebbe presentare il primo triennio di studi nel 2011 - più fattibile sembra il progetto di realizzazione di una Casa del cinema a Bari. Il termine è stato più volte utilizzato nei giorni della rassegna per indicare il Kursaal Santalucia e ha ottenuto ieri, nel corso della conferenza stampa finale dellevento barese, il lasciapassare di Nichi Vendola. Nellidea di Felice Laudadio, direttore di "Per il cinema italiano", ledificio potrebbe essere un luogo in cui confluiscono gli artisti di tutta la regione, un punto di riferimento per appassionati, registi, attori e per quanti fanno della settima arte la propria ragione di vita. «Ho già registrato il nome Casa del cinema», ha dichiarato Laudadio prima che fosse troppo tardi. Saranno pronti in primavera, invece, i due "Cineporti" voluti da Apulia film commission a Lecce e nel capoluogo di regione. La scelta delle sedi risente del fascino dellarcheologia industriale, in grado di offrire spazi sconfinati e ideali per trasformarsi in perfette fucine. Il padiglione 180 della Fiera del Levante con i suoi 1200 metri quadrati si accompagnerà ai 4mila delle Manifatture Knos di Lecce. Saranno allestite sale trucco, sale costumi e casting, ci saranno attrezzature e depositi per le scenografie. Non mancheranno strutture multimediali e spazi per allestire mostre. Veri contenitori culturali con una caratteristica in più: lopportunità di contare sulla manodopera locale, esperta nel settore, in modo che i registi che arriveranno in Puglia dovranno portare con sé solo lidea del film che intendono realizzare.
PUGLIA - Dai cineporti al polo digitale i sogni pugliesi in stile Studios
A Mola, in Puglia, verrà costruito un campus allavanguardia per la produzione cinematografica digitale. Il campus, che coinvolgerà tre edifici, sarà ospitato da 60 studenti provenienti da tutta Europa. L'obiettivo è quello di creare una forza lavoro che possa arginare i flussi migratori dalla Puglia e attrarre quanti vogliono lavorare nel territorio. Il campus sarà attrezzato con due studi cinematografici mobili e offrirà formazione di qualità nel settore. A Bari, invece, verrà realizzato un progetto per la creazione di una Casa del cinema, un luogo in cui confluiscono gli artisti di tutta la regione.
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