Il progetto Un grattcielo nell'area della Polo finanziario spa che ora potrebbe tornare al Comune L'assessore Giacino: sarà la più alta della città. Assurdo fare solo parcheggi all'ex mercato Tramonta il progetto di costruire solo parcheggi a raso nella spianata dell'ex mercato ortofrutticolo. Nel-l'area davanti alla Fiera, che potrebbe tornare nella disponibilità del Comune se si concretizzerà lo scambio con la Fondazione Cariverona per Palazzo Forti, potrebbe sorgere anche il più alto grattacielo di Verona e un grande auditorium polifunzionale. Entrambi, ovviamente, di proprietà di Veronafiere. Questa a grandi linee l'idea che l'amministrazione e l'ente fieristico condividono sul futuro del comparto. Anche se non si sbottona sui particolari, è quello che lascia intendere l'assessore all'Urbanistica, Vito Giacino, riferendosi all'ex mercato ortofrutticolo: «Sarebbe assurdo afferma che il punto centrale di Verona sud, porta di accesso alla città, venga sprecato per farci parcheggi a raso». Quello che Giacino lascia intendere è che lì si realizzeranno «ipotesi architettoniche di alto livello, con una costruzione che possa diventare il simbolo stesso della Fiera ed essere al contempo funzionale al suo sviluppo». Una struttura che l'assessore ha già in mente e che descrive come «un edificio che dovrà accogliere da lontano il visitatore all'uscita dall'autostrada di Verona sud, svettando in altezza su viale del Lavoro». Opera ambiziosa che per Giacino dovrà portare la firma di qualche architetto di grido. In poche parole una torre o un grattacielo. Visione confermata dall'assessore (e manager della Fiera) Vittorio Di Dio che alza il tiro, prospettando una costruzione di oltre cento metri d'altezza, «magari 105» ipotizza. Giusto per superare in verticalità le due torri gemelle che entro tre anni sorgeranno alle ex Cartiere. All'interno di quello che diventerà il grattacielo della Fiera di sicuro troveranno posto uffici, anche se non si escludono piccoli spazi residenziali, commerciali o alberghieri. A fianco della torre, invece, potrebbe nascere un grande auditorium o comunque una vasta struttura polifunzionale. «In questo caso l'obiettivo spiega Giacino è ricavare un'opera che possa dare più respiro ai grandi eventi della Fiera come il Vinitaly e, nei momenti di minor afflusso, servire anche la popolazione del quartiere». Sull'auditorium i dettagli sembrano comunque essere più incerti. L'assessore, infatti, apre anche ad un edificio la cui funzione potrebbe essere a metà strada tra quella commerciale e tra l'ospitare una rassegna permanente per alcune delle manifestazioni più importanti. Certo che se di auditorium dovesse trattarsi, farebbe concorrenza all'analogo progetto agli ex Magazzini generali, qualche centinaio di metri più in là. All'interno del futuro Polo culturale voluto dalla Fondazione Cariverona, infatti, l'architetto Mario Botta ha previsto una sala polifunzionale da 2mila posti. In tutti i casi Comune e Fiera non vogliono perdere tempo. «Stiamo già studiando la soluzione migliore e contiamo di far iniziare i lavori entro la fine dell'anno», conferma Giacino. Francesco Marchi Vito Giacino
VERONA Una torre di oltre centro metri di fronte alla fiera
L'assessore all'Urbanistica di Verona, Vito Giacino, ha espresso la sua visione sul futuro del Polo finanziario spa, che potrebbe tornare al Comune. Il progetto prevede la costruzione di un grattacielo di oltre 100 metri d'altezza, che potrebbe diventare il simbolo della Fiera di Verona. L'edificio potrebbe essere utilizzato per uffici, residenze, commerciali e alberghi. A fianco della torre, potrebbe nascere un grande auditorium polifunzionale. Il progetto è stato confermato anche dal manager della Fiera, Vittorio Di Dio, che ipotizza una costruzione di oltre 105 metri d'altezza.
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