Il ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, sarà a Verona domani per incontrare il sindaco Flavio Tosi e col Sovrintendente areniano Francesco Girondini. In discussione, ovviamente, i contributi dello Stato all'Arena di Verona, ma anche le nuove ipotesi di collaborazione con La Fenice di Venezia. Quanto ai contributi statali, il Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) prevedeva per l'Arena nel 2008 lo stanziamento di 15.491.529,80 euro, pari al 7,27 per cento del totale dei contributi governativi alle Fondazioni liriche italiane. Per il 2009 però erano stati annunciati «tagli» notevoli, con riduzioni fino al 16-17 per cento. Un'ipotesi drammatica. Che però ha visto nelle ultime settimane un netto ridimensionamento. Tanto che adesso sembra certo che l'Arena potrà contare, anche per quest'anno, sullo stesso finanziamento ottenuto l'anno scorso. Un secondo punto in discussione sarà la collaborazione tra l'Arena e la Fenice di Venezia, tema che sta molto a cuore anche alla Regione Veneto, che proprio a questa collaborazione ha condizionato l'erogazione del suo contributo annuo. Ma a Verona la cosa non sembra affatto costituire un problema, anzi: proprio il Sovrintendente Girondini ha chiarito che la «sinergia» tra i due enti è già partita e sarà ulteriormente rafforzata. Infine, Bondi potrebbe rendere nota domani la data di scadenza del «commissariamento» dell'Arena. Il suo capo di Gabinetto, Salvatore Nastasi, è stato nominato nel settembre scorso Commissario Straordinario della Fondazione lirica, per rivederne i conti. Il bilancio 2008 in pareggio e il decreto di nomina di Nastasi parlava di commissariamento per non più di 60 giorni. Un termine ampiamente scaduto. E quindi è possibile che domani proprio il ministro annunci la fine della «missione scaligera» del suo braccio destro. L.A.