Girondini: «Conti in pareggio. Tangucci direttore artistico? Un sogno» Il sovrintendente: «Gli obiettivi sono stati raggiunti, quindi il commissario Nastasi rimarrà al suo posto ancora per poco, come prevede la legge» Per la Fiera di Verona da qualche giorno è emersa l'ipotesi commissariamento. Come per la Fondazione Arena il sindaco Flavio Tosi ha proposto il commissariamento breve: per la Fiera solo il tempo di mettere mano allo statuto, così come per la Fondazione la necessità era quella di favorire la ricapitalizzazione attraverso l'attribuzione degli immobili. Ora che questa operazione è stata conclusa la Fondazione Arena, però, dovrebbe tornare ad una gestione ordinaria. Sovrintendente Girondini, quanto durerà ancora la proroga del mandato del commissario Salvatore Nastasi? «La proroga del commissario Nastasi è stata un fatto naturale. Si è pensato che in questo modo fosse più semplice e rapida la messa a patrimonio anche degli spazi dell'Arsenale. Abbiamo immediatamente messo in atto le necessarie strategie, ma la cosa è andata ugualmente per le lunghe. Tuttavia il primo obiettivo era quello di mettere a patrimonio i laboratori di via Gelmetto e questo è stato raggiunto». Quindi a breve si potrà tornare alla gestione ordinaria? «Il bilancio preconsutivo dimostra che la Fondazione è sana dal punto di vista contabile, che nel 2008 abbiamo raggiunto il pareggio di bilancio e che il pareggio è reale. La politica ha già preso atto che il risanamento è stato avviato, quindi, questo ci porta a dire che il commissario rimarrà a Verona ancora per poco perché così prevede il meccanismo di legge». In una recente intervista il ministro della Cultura Sandro Bondi ha parlato di favorire la presenza dei privati nelle Fondazioni defiscalizzando i loro contributi, una proposta che era partita da Verona? «Era una delle nostre proposte, ma già da qualche tempo, in realtà, si è tentato di affrontare il tema. Quando Veltroni era ministro della Cultura introdusse questa norma che però non ottenne molto successo visto il basso tasso di sconto che permetteva. Credo che stia qui la chiave del successo di una simile proposta: puntare ad una defiscalizzazione completa probabilmente invoglierebbe di più i privati ad intervenire». Per la Fondazione Arena più volte si è parlato di un nuovo socio privato pronto ad entrare. A che punto sono le trattative? «Si sta lavorando in stretta collaborazione con il sindaco. Ci sono stati incontri senza che poi, però, si riuscisse a concretizzare l'operazione. Di certo l'attività di scouting continua anche nei confronti di eventuali partner stranieri. L'obiettivo rimane quello di portare un nuovo socio in Fondazione entro il 2009». Altro capitolo aperto in Fondazione è quello del direttore artistico. L'identikit è stato fatto più volte, ma non il nome. Ci sono novità? «Abbiamo più volte ribadito che la Fondazione ha bisogno di un direttore artistico. Ci stiamo guardando intorno ed è possibile che a breve venga nominato, magari già in tempo con il primo Cda». Più volte è uscito il nome di Gianni Tangucci, persona vicina al commissario Nastasi. Rientra nella rosa dei papabili? «Tangucci è un nome prestigioso, anzi è uno dei nomi più autorevoli della lirica italiana. Sarebbe un specie di sogno». Nel frattempo siamo entrati in un anno piuttosto critico. Quali sono le prospettive per la Fondazione Arena? «Sicuramente l'attività del teatro risetirà dell'andamento dei flussi turistici. Un teatro come il nostro, con 14mila posti, non è fatto solo di melomani ma in buona parte di turisti. E poi bisognerà fare i conti con i tagli dei finanziamenti pubblici anche se quest'anno parte del Fus è stato recuperato ». Samuele Nottegar Soddisfatto Il sovrintendente Girondini è ottimista in merito al futuro della Fondazione I conti sono in pareggio ed entro l'anno punta all'ingresso di un socio privato