Un'elegante residenza neoclassica affacciata sul golfo di Palermo, e immersa in un romantico parco all'inglese alle falde di Monte Pellegrino. È poco conosciuta Villa Belmonte all'Acquasanta, realizzata tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento per volere del principe Giuseppe Ventimiglia di Belmonte dall'architetto Venanzio Marvuglia, artefice negli stessi anni della Casina cinese: la Villa divenne il luogo di villeggiatura dei Ventimiglia, un salotto internazionale che ospitò tra gli invitati alle numerose feste anche l'ammiraglio Nelson, mentre dal suo parco che allora si estendeva per 130 mila metri quadrati era possibile vedere arrivare le flotte di turno, ottomane, siciliane, inglese o francesi. Sabato e domenica, dalle 10 alle 17, Villa Belmonte sarà protagonista della dodicesima edizione della "Giornata di primavera", scelta dalla delegazione di Palermo guidata da Riccardo Agnello come il bene monumentale capofila di questa nuova maratona dell'arte. Villa Belmonte (in via Cardinale Mariano Rampolla, davanti a villa Igiea) sarà aperta venerdì alle 11,30 per gli aderenti al Fai, e sabato e domenica per tutti, a ingresso libero: ad accogliere i visitatori saranno i giovani ciceroni del liceo "Garibaldi", della scuola media "Ignazio Florio" e dello scientifico "Ernesto Basile". Per allietare l'evento sabato a mezzogiorno è previsto un concerto degli studenti del conservatorio Vincenzo Bellini, mentre domenica alle 16 l'ensemble vocale Reservata terrà un concerto di musica rinascimentale e barocca. E sarà distribuito a tutti in ricordo della " Giornata di primavera" una cartolina, omaggio della fondazione Banco di Sicilia, che ritrae il quadro di Francesco Lo Iacono con una "Veduta dell'Acquasanta" custodito nel museo di Villa Zito. «Riaccendiamo i riflettori su questo stupendo luogo poco noto che in parte ospita i padiglioni dell'Istituto materno infantile, ma resta di proprietà della Regione spiega Riccardo Agnello tanto che la sua destinazione definitiva è quella di sede di rappresentanza della Presidenza». La "Giornata di primavera" sarà infatti l'occasione per presentare gli interventi di recupero e manutenzione della Villa appena effettuati dall'assessorato alla Presidenza insieme alla Soprintendenza: opere di manutenzione straordinaria al corpo centrale, di adeguamento dell'impiantistica, di restauro ai corpi di servizio della vaccheria e della cavallerizza e al tempietto di Vesta, adibito a coffee-house. Il pubblico vedrà per intero il piano nobile affrescato da Giuseppe Velasco con "L'apoteosi di Enea" e il "Giudizio di Paride", tutto il parco con la coffee-house e sullo sfondo un tempietto neogotico. «E tra breve annuncia la soprintendente ai Beni culturali Adele Mormino partiranno i lavori per il completo recupero della Villa: quando saranno terminati faremo in modo che la Villa e il parco restino fruibile al pubblico, perché i beni culturali non sono riserva di caccia di nessuno». I fondi, poco più di due milioni di euro di Agenda 2000, serviranno al restauro degli apparati decorativi, marmi e stucchi.