CINQUE secoli di un gioiello architettonico che, forse più di altre testimonianze, racconta fedelmente un territorio e la sedimentazione delle sue epoche. È quanto è stato racchiuso da Massimo Bartoletti e Franco Boggero nel libro "La collegiata di Sant'Ambrogio in Alassio. Cinquecento anni di storia e arte". Lunedì a Milano nella Sala Sant'Ambrogio della Basilica di Sant'Ambrogio (ore 17) la presentazione del volume costituirà un avvenimento nell'avvenimento. Sarà infatti la direttrice dell'Istituto di Storia dell'arte medievale e moderna dell'Università Cattolica di Milano, Francesca Flores D'Arcais - insieme alla soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del capoluogo lombardo Sandrina Bandera - a dare risalto al saggio sulla collegiata alassina. I 500 anni della consacrazione della chiesa (1507-2007) si sono rivelati l'occasione per scavare all'interno dei cerchi di un'identità storica, più che di una storia. "«La collegiata di Sant'Ambrogio è una miniera di informazioni - raccontano gli autori -. Situata nel centro di Alassio, è un organismo architettonico stratificato, di non immediata decifrazione, che lascia trapelare con qualche difficoltà le proprie origini medievali. Un autentico viaggio nella storia. È stato infatti grazie ad una recente campagna di restauro, finanziata dalla omonima Parrocchia, che si è potuto conferire coerenza e leggibilità a uno spazio interno in cui ad un primo sguardo è soprattutto l'arredo marmoreo sei-settecentesco degli altari a spiccare sulla trama decorativa ottocentesca. Quest'ultima va a ricoprire una struttura che di fatto coincide col monumentale edificio a tre navate ricostruito a varie tappe nel corso del XV secolo su di un più antico corpo di fabbrica di cui non sussistono le tracce». Un percorso di decodificazione letteralmente catturato (e approfondito) tra le pagine del libro scritto dai due storici della Soprintendenza ligure per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici. Il volume (Federico Motta editore e stampato con il sostanziale contributo del Comune di Alassio.) è stato concepito come un'articolata raccolta di saggi. Un percorso affascinante che, grazie anche alla cura fotografica di Daria Vinco, rende ancora più suggestiva la chiesa alassina. Il "viaggio", realizzato da Bartoletti e Boggero, è scandito da saggi di inquadramento storico. Si va dal contributo di Giovanni Puerari (che illustra le vicende della chiesa dal XII) ai primi anni del XVI (di quest'ultimo periodo sono stati ritrovati dei documenti inediti). Il tutto passando attraverso lo studio di Luciano Livio Calzamiglia sull'Età Moderna, quello di Costanza Fusconi (che ha letto sul manufatto la successione delle fasi edilizie nel corso del tempo) e di Elena Formento. La studiosa ha esposto i risultati del lungo e complesso intervento di restauro. Il volume è chiuso poi da un'appendice di Tommaso Schivo, sulla produzione letteraria ad Alassio dal Seicento a oggi. L'attenzione degli autori si è posata anche all'interno del patrimonio della collegiata. L'articolato e ricco patrimonio artistico della chiesa è una mappatura storica. Uno scrigno che comprende (vedi a fianco) capolavori e tesori che sono stati riportati al loro pieno splendore. Ogni singolo elemento è analizzato e sottolineato sia nel suo valore oggettivo sia andando a scoprire le storie che ha reso tutti gli elementi inestimabili. Oltre che una carta di identità preziosa della stessa Alassio. Come testimonierà anche la presenza, lunedì, del sindaco alassino Marco Melgrati e del parroco di Sant'Ambrogio, monsignor Angelo De Canis, il volume sarà per la cittadina rivierasca l'ennesimo biglietto da visita prestigioso.
LIGURIA - Un libro ripercorre i 500 anni del gioiello di Alassio
Il libro "La collegiata di Sant'Ambrogio in Alassio. Cinquecento anni di storia e arte" di Massimo Bartoletti e Franco Boggero è stato presentato a Milano nella Sala Sant'Ambrogio della Basilica di Sant'Ambrogio. Il volume racconta la storia e l'arte della collegiata di Sant'Ambrogio a Alassio, che ha subito diverse fasi di costruzione e restauro nel corso dei secoli. Gli autori hanno condotto una campagna di restauro finanziata dalla Parrocchia di Sant'Ambrogio, che ha permesso di conferire coerenza e leggibilità allo spazio interno della chiesa.
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