Il maestoso complesso di "Villa Giulia in contrada Sora", sita in Torre del Greco, è una delle tante ville - come Villa dei Papiri, Villa dei Misteri e Oplonti - costruita sulle coste campane dalle famiglie dell'aristocrazia cittadina per sfuggire alla frenetica vita della città. La costruzione, comunemente conosciuta come "Villa Sora", risale al I sec. a.C. ed è un esempio di villa costiera o marittima pur non affacciando, all'epoca, direttamente sul mare. Gli ultimi scavi risalgono al 1989, da allora si è abbattuta sulla Villa la sorte toccata a molti altri siti archeologici del nostro territorio, degrado ed abbandono. E' questo il tema del documentario dal titolo "Villa Sora" girato dal regista torrese Sergio Panariello, proiettato ieri sera nella sede dell'associazione A.m.a.c.i di Torre Annunziata. Protagonisti del documentario sono 40 alunni della scuola elementare Don Bosco di Torre del Greco, insieme ai volontari del G.a.v., gruppo archeologico vesuviano. Il gruppo è composto da giovani volontari che dal 2004, dopo aver firmato un protocollo di intesa con la sovrintendenza di Pompei, svolgono attività di monitoraggio e tutela di Villa Sora che attualmente versa in stato di abbandono e per questo sconosciuta ai più. Ancora oggi, per accedere alla villa, bisogna passare attraverso un lungo percorso dissestato all'interno di stradine e serre private. Inoltre, l'intera area è stata espropriata, i coloni liquidati ma ancora non accennano ad andare via. Grazie ai volontari del Gav la prima domenica di ogni mese Villa Sora è aperta al pubblico e sono organizzate anche visite guidate. I giovani volontari si occupano da 5 anni di sensibilizzare la cittadinanza e le amministrazioni sul tema del recupero e della valorizzazione dei beni archeologici attraverso manifestazioni culturali, incontri con gli alunni delle scuole torresi ma anche con giovani turisti europei. La volontà è quella di far conoscere il patrimonio di Villa Sora anche oltre i confini campani ed inserirla all'interno dei numerosi percorsi culturali che coinvolgono i più famosi siti archeologici di Ercolano e Pompei. L'attuale amministrazione comunale ha progettato la bonifica della zona e la realizzazione di un accesso alla Villa via mare. Obiettivi così ambiziosi, potranno essere realizzati solo nel medio-lungo periodo ma è indubbio che Villa Sora richieda interventi immediati, come la costruzione di una strada di accesso al sito attraverso un percorso meno ostico e travagliato di quello attuale. Gli oggetti rinvenuti durante gli scavi del 1700 sono stati donati al Museo Archeologico di Palermo, alcuni affreschi sono stati trafugati ed i resti di antiche terme adiacenti alla Villa sono state ricoperte dal cemento durante i lavori della linea ferroviaria Napoli - Torre Annunziata. Tali risorse andrebbero curate e valorizzate, per questo ci auguriamo che iniziative come il documentario di Panariello o l'impegno dei volontari del Gav non rimangano denunce isolate ma vengano coadiuvate anche dall'impegno delle Istituzioni. Flavia Pontillo
Archelogia a Torre del Greco. Villa Sora
Il complesso di "Villa Giulia in contrada Sora" a Torre del Greco è una villa costiera costruita nel I secolo a.C. per sfuggire alla vita cittadina. Gli ultimi scavi risalgono al 1989. Il documentario "Villa Sora" del regista Sergio Panariello esplora il tema del degrado e dell'abbandono della villa. Il documentario è stato proiettato nella sede dell'associazione A.m.a.c.i di Torre Annunziata e segue 40 alunni della scuola elementare Don Bosco e i volontari del G.a.v. che lavorano per la tutela e il recupero della villa. La villa è stata espropriata e i coloni liquidati, ma non è ancora stata valorizzata.
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