PROGETTO 55 Il teatro comunale Verdi ha ottenuto un riconoscimento: è stato scelto per il progetto "Cinquantacinque. Cantiere teatrale fra le Generazioni e culture", dalla Regione Toscana e dalla Provincia, con un contributo - per la prima volta - del ministero per i beni e le attività culturali. Ciò rende orgoglioso il direttore Renzo Boldrini, che guida il teatro dalla sua riapertura, 22 anni fa. E che dice: «Non tanto per il lato economico, dato che a fine anno siamo sempre stati in pareggio sia per la stagione di prosa sia per le iniziative dedicate ai ragazzi delle scuole durante l'anno, quanto perché è stato riconosciuto il nostro impregno per l'accrescimento culturale». E spiega anche il significato del numero 55. «Così tante sono le culture e le nazionalità diverse nel territorio, che qui convivono. Vogliamo aprire il Verdi ad un confronto diretto con le diverse esperienze teatrali, di cui le varie nazionalità sono portatrici». E' già stato formato un gruppo di lavoro - composto da scrittori, fotografi, video maker, filosofi - per affiancare il nucleo artistico di Giallo Mare Minimal Teatro, compagnia "residente" (cioè che ha una collaborazione stabile) al teatro Verdi. Tramite incontri individuali e collettivi interagirà con scuole, associazioni, comunità: per raccogliere storie, immagini, testimonianze. Inoltre, il ruolo delle "residenze" delle compagnie presso i teatri verrà analizzato nel corso di un convegno, il 31 marzo a Santa Croce. Sarà una giornata di studio sul "Nuovo testo unico della cultura", importante nel futuro assetto dello spettacolo in Toscana. Perché sulla cultura la Regione non intende diminuire le risorse, al contrario del governo nazionale che ha annunciato tagli. L.G.