L'arch. Luca Rinaldi, soprintendente per i beni architettonici di Mantova, in ottobre ha emanato un provvedimento per la tutela del sistema idraulico dei laghi di Mantova. E' il secondo, dopo che il Tar di Brescia ha annullato il primo. Questo testo manifesta esplicitamente la sua funzione enunciando che è «diretto a evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei laghi di Mantova intesi come manufatto idraulico di interesse storico». Leggendolo, mi ha suscitato diverse perplessità. Si fa diretto riferimento alla tutela del sistema idraulico ideato da Alberto Pitentino (tra il 1188 e il 1199) e degli interventi di Gabriele Bertazzolo (fine 1500 e primi 1600). Si ricordano, descrivendone e magnificandone i ruoli, il canale Rio e il canale Paiolo. La testimonianza storica della tecnologia idraulica di quest'ultimo canale è legato a un episodio accaduto nel 1530, durante la visita a Mantova dell'imperatore spagnolo Carlo V. Questi fu portato a caccia in un'area vicina all'attuale Migliaretto e riaccompagnato il giorno successivo a pescare, in quello stesso luogo. Grande fu lo stupore di Carlo V nel constatare l'impressionante capacità di gestione idraulica ostentata dai Gonzaga. Rinaldi, riportando l'episodio, ricorda anche la funzione del Rio per il quale impone la tutela per tutto il suo tratto, compresi i tratti intubati corrispondenti ai sedimi dello scalo ferroviario e degli spazi tra piazza Cavallotti, corso della Libertà e piazza Martiri di Belfiore, condizionando pesantemente il centro città. Per la tutela del canale Paiolo non c'è nulla nonostante sia più volte citato per la sua importanza e la cui presenza è documentata in diverse mappe dell'epoca. Eppure il canale Paiolo esiste ancora e lo si vede da via Nenni. Non è incongruente voler tutelare il Rio, anche quello intubato, e non pensare al Paiolo? Osservo che per l'utilizzazione di parte del sottosuolo di piazza Cavallotti e corso della Libertà era stato realizzato un progetto di parcheggio in struttura, necessario ai residenti e indispensabile ai commercianti ma non gradito all'architetto Rinaldi. Osservo ancora che nell'area del Paiolo sorgerà un quartiere «Nuovo Ospedale» del quale il 18908 è stata approvata l'adozione dal Consiglio Comunale. Il provvedimento di Rinaldi vuole tutelare anche le sponde sinistre dei laghi di Mezzo e Inferiore definendo «l'ambito sottoposto a tutela costituisce una parte eccezionalmente conservata e sostanzialmente immutata dal XII secolo, di tale impianto». La ricostruzione storica è un po' diversa. Mi limito ai fatti inerenti alla sponda sinistra del lago Inferiore, radicalmente modificata negli anni successivi all'ultimo dopoguerra. Per rendere più scorrevole il corso dell'acqua, si dragò il lago e l'enorme quantità di materiale asportato fu depositato sulla sponda sinistra, modificando profili, dimensioni e condizioni ambientali. Per strada Cipata si vuole impedire la costruzione di villette, al di là dell'ampio bosco esistente tra il lago e la zona edificabile, per salvaguardare le inesistenti sponde storiche! Nel contempo l'Amministrazione è decisa a edificare un parcheggio in struttura per circa 550 automobili nell'argine del lago, sull'Anconetta. Cioè in un'area molto più delicata. Non è un paradosso che provoca sentimenti tra l'incredulità, l'ilarità o l'indignazione? Come mai il Soprintendente si interessa proprio adesso dei laghi dopo diversi anni che segue le opere in Mantova? E' mai possibile che il Consiglio comunale, eletto dai cittadini, venga esautorato dal suo ruolo da una persona non eletta da nessuno? Ed accettabile che il Soprintendente condizioni l'evoluzione della città con vincoli a seconda delle proprie idee, delle proprie sensibilità, dei propri gusti, nella sua più assoluta discrezionalità senza che l'Amministrazione faccia sentire la propria autorità? Siamo certi che questi vincoli vadano nell'interesse della città? Stare fermi e zitti, per Mantova, equivarrebbe a subire l'arbitrio di un nuovo Signore della città con poteri che non si configuravano nemmeno nel Medioevo. Consigliere Comunale PD
MANTOVA - Il Soprintendente, nuovo Signore Mantova lo fermi: non è il Medioevo
L'arch. Luca Rinaldi, soprintendente per i beni architettonici di Mantova, ha emanato un provvedimento per la tutela del sistema idraulico dei laghi di Mantova. Il testo manifesta la sua funzione di evitare di mettere in pericolo l'integrità dei laghi di Mantova come manufatto idraulico di interesse storico. Il provvedimento tutela il canale Rio e il canale Paiolo, ma non il canale Paiolo, nonostante sia più volte citato per la sua importanza. Il canale Paiolo esiste ancora e si vede da via Nenni. Il provvedimento di Rinaldi vuole tutelare anche le sponde sinistre dei laghi di Mezzo e Inferiore.
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