SAVONA Lo giuro, lo sposto, farò quello che vorrete. Credevo di aver salvato quello scoglio di cui tutti mi hanno parlato subito, perché a quanto pare tutti ci si sono tuffati. Se mi sono sbagliato, correggerò. Basta che quèl tratto di costa non subisca lo scempio della riproduzione di un finto borgo alla ligure». Larchitetto Massimiliano Fuksas spiazza tutti: lautore del progetto del discusso porto turistico della Margonara, tra Savona e Albissola, difende infatti appassionatamente la sua idea di una torre di 123 metri «puntata come uno spillo a sottolineare un paesaggio lasciato intatto», ma si dichiara disponibile a recepire quelle obiezioni arrivate dalla Regione Liguria sullestensione e la collocazione delle banchine. Il 16 dicembre scorso, infatti, la Sezione per la Valutazione di Impatto Ambientale del Comitato tecnico regionale per il territorio aveva espresso un parere negativo sul progetto perché inglobava nellarea portuale lo Scoglio della Madonnetta, zona di grande valore naturalistico (cè una colonia di madreporari presenti solo in due zone in Italia), oltre che simbolo di devozione locale. Di conseguenza, sarebbe stata proibita la balneazione con i tradizionali tuffi dalla ripida parete rocciosa e il fondale sarebbe stato compromesso da unacqua di bacino portuale. Le dichiarazioni dellarchitetto arrivano a pochi giorni dallincontro tra tutti gli enti coinvolti, fissato per il 19, occasione per tentare una correzione condivisa del progetto, costato un milione di euro. Fino a oggi, però, un ridimensionamento sembra inaccettabile da parte dei presidente dellAutorità Portuale di Savona, Rino Canavese, e del sindaco Federico Berruti. «Sono daccordo ad accogliere istanze che portino a un miglioramento» dichiara Fuksas. «Posso anche rinunciare al mio progetto - dice larchitetto, che attualmente sta lavorando al waterfront di Marsiglia - ma piuttosto che unorribile cementificazione da borgo sul mare è meglio cominciare a sperimentare. In Italia si fanno poche architetture ma si costruisce molto. Ad ogni progetto architettonico la critica si sveglia, ma dorme il sonno della ragione se vengono edificati migliaia di appartamenti. Bisogna cominciare a ragionare, invece di fare guerre di religione». Larchitettura, insomma, «non deve diventare ostaggio della politica». Fortunatamente «aumenta la domanda di architettura ed aumenta la risposta, cioè il valore turistico di ogni realizzazione, come è accaduto per la mia Fiera di Milano». E finalmente «gli architetti comunicano meglio, ci facciamo vedere, come il mio amico Renzo Piano che si mostra e dice quello che pensa». «Però non sono certo una star - dice Fuksas -. Le star sono quelle che riempiono gli stadi, come Vasco Rossi, io al massimo ho fatto quattromila persone a Città del Messico». Il progetto della Margonara, comunque, è diventato una sorta di ossessione: «Non ne voglio più parlare, l80 per cento della stampa che mi riguarda parla delle polemiche intorno alla torre. Eppure con questa soluzione intendo rispondere a una richiesta precisa fattami dal sindaco e dal presidente dellAutorità Portuale, cioè trasformare loriginario progetto del solito villaggio in qualcosa di più ambizioso». Così, spiega larchitetto, «ho voluto valorizzare lAurelia, non nascondere il paesaggio. Bisogna pensare alla passeggiata degli artisti di Albissola, che si può continuare fino a Savona. Occorre pedonalizzare, nascondere le auto». «La Madonnetta ha fatto il miracolo» commenta lassessore regionale allambiente, Franco Zunino.