L'affanno di artigiani e commercianti storici, vessati dal caro-affitti e dalla crisi, riaccende il dibattito sulle iniziative a sostegno del settore. Uno spiraglio potrebbe aprirsi con la proposta di delibera presentata ieri dal Pd, prima firmataria Monica Cirinnà. Oggetto: la «Disciplina di tutela e riqualificazione delle attività commerciali e artigianali nella città storica». La misura principale riguarda le «licenze protette», che ora si possono cedere solo a esercizi equipollenti. Fanno eccezione i locali i inutilizzati per cinque anni, o aperti per meno di due. La delibera chiede di estendere la deroga agli immobili in affitto, se l'attività commerciale cessa prima della scadenza del contratto, o in vista di un eventuale rinnovo. «Per tutelare le strade storiche sottolinea Cirinnà è necessario che l'amministrazione promuova iniziative a sostegno di chi investe il suo denaro in questi luoghi, come i commercianti». A difesa della qualità, poi, «orafi, tappezzieri, restauratori potrebbero essere un'alternativa valida». È d'accordo Paolo Rufini, proprietario di una bottega d'arte antica in via dei Coronari, il quale difende il prestigio della via: «Da me non si è presentato nessuno precisa e non mi risultano infiltrazioni di cinesi. La strada è ancora in mano agli antiquari, gli unici al mondo a fornire una certificazione di autenticità fotografica».
ROMA - Una delibera per tutelare i negozi storici
Un'inchiesta della polizia ha scoperto che in via dei Coronari, a Palermo, ci sono molti negozi di artigianato cinesi. Questo ha sollevato preoccupazioni tra gli antiquari e i proprietari di botteghe d'arte antica. La delibera del Pd propone di estendere le licenze protette per le attività commerciali e artigianali nella città storica, ma non è ancora stata approvata. La misura propone di estendere la deroga agli immobili in affitto per gli esercizi commerciali che si chiudono prima della scadenza del contratto o in vista di un rinnovo. La delibera è stata presentata da Monica Cirinnà e ha ricevuto il sostegno di Paolo Rufini, proprietario di una bottega d'arte antica.
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