Per raggiungere Santa Maria al Bagno da Nardò e dal suo centro storico che fa concorrenza a Lecce con i suoi gioielli del barocco salentino, si attraversa la zona delle Cenate, con le sue ville, buen retiro dell'aristocrazia e dei possidenti neretini: le più antiche risalgono al '600, ma è tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 che nascono la maggior parte di questi edifici neogootici, neobarocchi, moreschi che rappresentano una davvero singolare attrazione turistica di questa parte del territorio neretino. Poco più in là il mare e le due frazioni di Santa Caterina e, poco più in la Santa Maria al Bagno, borgo rinato nel XIX secolo intorno alle Quattro Colonne, i quattro bastioni angolari del castelllo abbandonato nel XV secolo insieme alla città troppo esposta agli attacchi dei turchi che venivano dal mare e dei Veneziani che tenevano Gallipoli. Oggi una ragione di più per visitare Santa Maria al bagno la dà l'appena inaugurato Museo dell'Accogliena e della Memoria che custodisce in una vecchia scuola elementare ristrutturata da Luca Zevi, i ricordi del passaggio di migliaia di ebrei europei diretti in Palestina negli anni immediatamenet seguenti la Seconda Guerra Mondiale. In paese il ristorante Art Nouveau (via Puccini 6, tel. 0883.573.671) è uno dei migliori del Salento.
PUGLIA - Tra le ville delle Cenate il museo della memoria
Santa Maria al Bagno è un centro storico situato nella zona delle Cenate, con ville neogootiche e neobarocche costruite tra fine '800 e inizio '900. Il paese è anche sede del Museo dell'Accogliena e della Memoria, che custodisce i ricordi del passaggio di ebrei europei in Palestina dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il paese offre anche ristoranti di alta qualità, come il ristorante Art Nouveau. La zona è anche ricca di storia, con il castello abbandonato e la città esposta agli attacchi dei turchi e dei Veneziani nel passato. Oggi, Santa Maria al Bagno è un luogo di interesse turistico e culturale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo