RICORRENZE STORICHE 3. Dal 1559 al 1809 ecco i grandi eventi cittadini dei quali quest'anno scade l'anniversario La costruzione del palazzo ebbe inizio nel 1609 Continuamo la carrellata degli aniversari che porta con se il nuovo anno. Nel 1559, 450 anni fa, una data importante per la storia dell'architettura non solo veronese: muore l'architetto Michele Sanmicheli. Si può considerare il più grande costruttore della città rinascimentale, grande come architetto civile e anche militare, al servizio della Serenissima. Difficile dire quale è il suo capolavoro: c'è chi lo ritiene la cappella Pellegrini nella chiesa di San Bernardino; chi invece porta Palio, la più bella porta d'Europa per lo storico toscano Giorgio Vasari. La sua genialità consiste nell'aver abbellito le austere fortificazioni con gli stili della possente architettura greca, che aveva avuto modo di vedere direttamente come architetto nei domini greci della Serenissima. In città, costruì anche i sontuosi palazzi Canossa, Bevilacqua e Pompei. Merita ricordare gli ultimi mesi di vita di Sanmicheli, da quando, nella primavera del 1559, a Famagosta di Cipro, muore di peste Giangirolamo, l'adorato «nipote», che Michele riteneva il suo «erede» professionale. L'architetto non sopravvisse a questo dolore: colpito da una febbre maligna, muore alla fine di agosto del 1559; verrà sepolto nella chiesa di San Tomaso Cantuariense. La sua lastra tombale esiste ancora. Il suo ultimo lavoro è proprio dell'anno della sua morte: il santuario della Madonna di Campagna, chiamato anche «Santa Maria della Pace», in quanto, nell'anno della sua progettazione, nel 1559, venne stipulata la pace di Cateau Cambresis, che mise fine alle sanguinose guerre per la dominazione dell'Italia. Veramente originale il progetto, che sarà affidato per la costruzione all'allievo Bernardino Brugnoli: ha pianta circolare all'esterno e ottagonale all'interno; tutto intorno, corre un cortile con colonne doriche, con sopra un cilindro con arcatelle e una cupola con lanterna, che si appoggia sul perimetro ottagonale dei muri interni per diventare sferica in sommità. La costruzione del santuario è legata a un prodigio, che va collegato alla «Spianata», cioè all'abbattimento di tutti gli edifici entro un miglio dalle mura della città, voluto da Venezia, dopo che era rientrata in possesso di Verona nel 1516. Tra le macerie della chiesa di Sant'Agostino del convento di Batiorco era rimasto in piedi un muro sul quale dal Trecento era affrescata l'immagine della Madonna. Ben presto si sparse la notizia che l'affresco era miracoloso e così il Consiglio della città decise di spostarlo nella contrada di San Michele in Campagna, che aveva offerto in dono quattro campi di terra, per costruire una chiesa che lo conservasse. Sarà il santuario sanmicheliano. Nello stesso anno viene eretta in piazza dei Signori, sopra l'arco della Costa, la statua di Girolamo Fracastoro, il maggiore scienziato del rinascimento veronese, scomparso alcuni anni prima: è opera di uno scultore piuttosto famoso in quel tempo, Danese Cattaneo. Saltando di altri 50 anni, nel 1609, inizia la costruzione di uno dei palazzi più famosi della città, la Gran Guardia, in piazza Bra. Un possente palazzo, destinato alle truppe venete di stanza a Verona, che ebbe varie traversie architettoniche e che verrà concluso soltanto nell'Ottocento. Il 28 gennaio di questo stesso anno avviene anche la posa della prima pietra della chiesa dei Filippini, affidata al culto della congregazione religiosa omonima: i lavori si concluderanno soltanto nel 1791. Nel 1709, ricordiamo un fatto culturale anticipatore dei secoli futuri: Scipione Maffei, l'eclettico marchese concittadino, letterato, storico, archeologo, filologo, fonda «Il giornale dei letterati d'Italia», con Apostolo Zeno. Fu un giornale culturale destinato ad accogliere ricerche, studi, idee, che anticipava l'illuminismo. Giungiamo all'Ottocento, quando nel 1809, nasce quello che, dal 1861 al 1900, sarà un grande vescovo della città, il cardinale Luigi Canossa, mentre in questo stesso anno muore una personalità della cultura veronese, il canonico Giangiacomo Dionisi, a cui si deve la ripresa degli studi di Dante.
VERONA - La Gran Guardia compie 400 anni
Nel 1559, l'architetto Michele Sanmicheli morì a Famagosta di Cipro. La sua ultima opera fu il santuario della Madonna di Campagna, costruito nel 1559. La costruzione del palazzo Canossa ebbe inizio nel 1609. Nel 1559, la pace di Cateau Cambresis venne stipulata, e il progetto del santuario fu affidato all'allievo Bernardino Brugnoli. La Spianata, un'area di 4 campi di terra, fu costruita per spostare l'affresco miracoloso della Madonna. Nel 1609, iniziò la costruzione della Gran Guardia, un palazzo destinato alle truppe venete. Nel 1709, Scipione Maffei fondò Il giornale dei letterati d'Italia.
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