Restyling di piazza Augusto Imperatore: galleria e modifiche al progetto di Meier Lopera dellarchitetto americano sarà privata di un parapetto Si chiuderà un tratto di lungotevere per valorizzare il lato verso il fiume La teca dellAra Pacis sarà privata di un parapetto e forse della fontana, ma non verrà demolita né smontata e trasferita altrove, come ipotizzato in due diverse occasioni dal sindaco Alemanno: la prima, in campagna elettorale; la seconda, nei primi giorni di mandato in Campidoglio. A occuparsi di modificare il contenitore che protegge laltare augusteo sarà lo stesso architetto incaricato di disegnarlo: lo statunitense Richard Meier, il quale tornerà così al progetto originario. «È nel suo interesse», ha tagliato corto Alemanno illustrando la memoria proposta dallassessore allUrbanistica Marco Corsini e collegata alla delibera approvata ieri in giunta, con la quale si dà il via al restyling di Piazza Augusto Imperatore. Un intervento già deciso dalla precedente amministrazione ma, in prospettiva, più ampio rispetto a quello previsto nel preliminare del 2006: non si limiterà cioè a riqualificare larea intorno al Mausoleo di Augusto, bensì cancellerà un tratto di Lungotevere per valorizzare quel che resta del porto di Ripetta. Al suo posto sorgerà una terrazza pedonale, il traffico scorrerà sotto, in una galleria dotata di parcheggi («necessari in vista della progressiva pedonalizzazione del Tridente», ribadisce Corsini) che inizierà prima di via Tomacelli e sboccherà in piazzale Flaminio. «Una volta completato sarà uno degli esempi più importanti di fusione tra urbanistica e archeologia, qualcosa che farà fare un salto di livello al nostro centro storico» spiega il sindaco: «È il motivo per cui Meier non potrà che dare una risposta positiva». Anche perché «la modifica della teca è una richiesta del committente, ovvero il Comune di Roma» gli fa eco il responsabile dellUrbanistica. Il quale dalla giunta ha ricevuto un mandato chiaro: invitare larchistar a studiare «una soluzione di migliore armonizzazione con il contesto del nuovo museo dellAra Pacis in vista del radicale mutamento dellarea circostante» e di «un dialogo maggiore tra la città e il fiume». Esattamente ciò che Meir creò, ironia della sorte, con il primo progetto della teca: anche allora il centrosinistra voleva realizzare un sottopasso e una terrazza pedonale, poi affossati da polemiche e mancanza di fondi. «Entro il 2009 avremo il definitivo» detta la tempistica Corsini, «i lavori, che dureranno tre anni, inizieranno nel 2010». Spesa prevista: 17 milioni. Già stanziati dalla precedente giunta, saranno inseriti nel prossimo piano investimenti. E copriranno anche lo studio di fattibilità per la terrazza e la galleria, che però «saranno finanziate quando avremo la certezza che si possano fare». Si partirà, dunque, dal preliminare del 2006: le aiuole inclinate che attualmente circondano il Mausoleo verranno riempite di terra e portate al livello della piazza per dar vita a un grande parco intorno al monumento; laccesso avverrà attraverso due scalinate in discesa, con Info center interrato e Antiquarium. Plaude uno dei più agguerriti detrattori della teca: «Oggi si segna uninversione di rotta», dice il deputato pdl Fabio Rampelli: «Piazza Augusto Imperatore dialogherà finalmente con il fiume liberando la facciata della chiesa barocca dalloppressione della muraglia eretta da Meier». Più cauta Italia nostra: «Recuperare il porto di Ripetta sia una priorità, non resti unipotesi», commenta Carlo Ripa di Meana, ma «labbassamento del muro desta perplessità».