Nuovi reperti al museo archeologico grazie alle numerose donazioni In due anni oltre cento i pezzi che sono stati regalati VETULONIA. Il museo archeologico di Vetulonia si arricchisce sempre di più grazie alle tante energie e all'attività che è stata messa in moto intorno ad esso. Da una parte per l'ottima collaborazione tra il Comune e la Sovrintendenza ai Beni Archeologici della Toscana: sono infatti rimasti "a casa" e faranno parte della collezione permanente i reperti esposti nell'ultima mostra estiva che erano in precedenza custoditi a Firenze. Resteranno a Vetulonia la bellissima vera di pozzo con scene dionisiache, la clava di Ercole, le statue di due lari, monete in bronzo di conio vetuloniese e altri pezzi in ceramica provenienti anche dal nuovo scavo del quartiere etrusco-romano dietro via Garibaldi. Dall'altra sono gli stessi cittadini che sentono l'esigenza di donare al museo reperti appartenenti alle loro famiglie per metterli a disposizione della collettività. Corrado Giusti e Mario Maiani sono stati solo gli ultimi di una ormai lunga serie di persone che hanno fatto questa scelta di grande civiltà. La "giornata dei doni" si è svolta recentemente al museo e vi hanno partecipato anche tutti i donatori che nel corso di questi anni hanno ritenuto di offrire al museo oggetti in cui erano entrati in possesso per varie ragioni, prima tra queste il diritto derivante dagli scavi effettuati nelle loro proprietà. A tutti è stato consegnato un omaggio con la riproduzione di una moneta di Vetulonia. Corrado Giusti ha donato al museo due ciotole di argilla e Marco Maiani due anfore romane ritrovate nel mare di Castiglione della Pescaia dal suo bisnonno che lavorava proprio negli uffici comunali di questo capoluogo. Tutto è iniziato nel 2006 con Nilia Renzetti Poli e Lino Renzetti (eredi di Luigi Pineschi) la cui famiglia dalla fine dell'800 era in possesso di una magnifica fibula d'oro a forma di drago. Sono poi seguiti Maria Grazia Majorana con una coppa etrusca in ceramica a vernice nera con stampigliature che suo padre custodiva in un garage; Lamberto Bai per una serie di reperti archeologici etruschi e romani in ceramica, metallo e pietra; Giancarlo Renzetti che, oltre ad avere offerto al museo una serie reperti etruschi e romani ha aggiunto un'opera d'arte plastica contemporanea in radica di olivo. Anche Stefano Maretti ha contribuito con un ciclo pittorico d'arte contemporanea; Elena Cipriani Mazzantini e Vittorio Mazzantini hanno invece donato la poesia "Sine Tempore" che fa da preludio all'inizio del percorso espositivo del museo. In due anni comunque oltre cento i reperti donati dai cittadini. A fare gli onori di casa nella circostanza, la direttrice del museo Simona Rafanelli con l'assessore alla Cultura Sandra Mainetti e l'assessore alle Società Partecipate Stefano Donati. Per la Sovrintendenza c'era Giuliana Agricoli.
TOSCANA - Vetulonia, più collaborazione con la Sovrintendenza
Il museo archeologico di Vetulonia si è arricchito di oltre cento reperti grazie alle donazioni di cittadini. I reperti provenivano da diverse fonti, tra cui scavi effettuati nelle proprietà dei donatori e oggetti appartenenti alle famiglie dei donatori. Tra i donatori ci sono stati Corrado Giusti, Mario Maiani, Nilia Renzetti Poli, Lino Renzetti, Maria Grazia Majorana, Lamberto Bai, Giancarlo Renzetti, Stefano Maretti, Elena Cipriani Mazzantini e Vittorio Mazzantini.
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