Musei Le ultime cifre del ministero. Meno visite perfino alla Grotta azzurra Meno 25 per cento di incassi. Male anche Pompei Gli ultimi dati resi noti dal ministero danno un quadro disastroso per quanto riguarda i siti museali campani In caduta libera. Lo dicono chiaro e tondo i numeri diffusi dall'Ufficio Statistica del ministero per i Beni e le attività culturali. Numeri riferiti alle presenze di visitatori nei trenta musei, monumenti e aree archeologiche a pagamento più visitati da gennaio ad agosto del 2008. Numeri che, confrontati con quelli dell'anno precedente rivelano una serie di cedimenti di preferenze a catena. Per la Campania sono finiti sotto i riflettori sei siti, quattro quelli riferiti al territorio del Napoletano. Ovunque si registra un calo di presenze dovuto alla crisi generalizzata, certo, ma anche all'emergenza rifiuti e soprattutto alla gestione molto carente di musei e aree archeologiche di valore assoluto. Il dato più preoccupante è quello registrato agli Scavi di Pompei che non sono più al primo posto della speciale top 30 stilata dal Ministero, ma tengono comunque il secondo posto dopo il Colosseo. Il circuito archeologico romano è stato visitato da 3 milioni e mezzo di turisti, a fronte dell milione e mezzo che ha ammirato gli Scavi. A Pompei c'è stato quasi il 13 per cento in meno di presenze, con introiti lordi pari a quasi l'8 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Sicuramente non hanno giovato le continue assemblee che hanno determinato la chiusura a sorpresa dall'area a più riprese. Ancora più disastrosa la deblacle del Museo Archeologico nazionale di Napoli (sedicesimo posto) che, con i suoi 215mila visitatori, registra un meno 18.43 per cento in meno rispetto al 2007, assicurandosi un clao di introiti pari al 25.49 per cento. Un dato che non stupisce dal momento che la Galleria presenta sale perennemente chiuse, servizi igienici inadeguati (bagni su palafittte nel cortile) e un corner ristorazione che può al massimo soddisfare l'esigenza di un caffè. Non vanno meglio le cose a Capri, dove viene fuori un calo di interesse anche per la Grotta Azzurra (ventesimo posto in classifica) dove i visitatori sono stati appena 184mila. Al 24esimo posto gli Scavi ed il Teatro Antico di Ercolano. Anche qui le cose vanno maluccio poiché con i suoi circa 170mila visitatori il sito registra circa il 13 per cento in meno di presenze e l'8 per cento in meno di incassi. Nella classifica top 30 ci sono anche il circuito museale vanvitelliano della Reggia di Caserta, che è all'ottavo posto ma che registra una debacle notevole con il 23 e mezzo in meno di presenze e il 17 per cento in meno di incassi. Meno accentuata la caduta dei templi di Paestum, al 23esimo posto con circa il 7 per cento in meno di visitatori e l'8 per cento in meno di incassi.