«Lultima tappa di una agonia silenziosa e per questo gravissima»: così lassociazione di universitari Ulixes definisce il provvedimento con cui è stata disposta la chiusura dellArchivio di Stato, disposta con un provvedimento del Ministero dei Beni Culturali. Il sodalizio scende in campo per «stimolare le corde di amministratori troppo distratti sullargomento». Ulixes ricorda quindi che «lArchivio di Stato è lo scrigno, la cassaforte, dentro cui cono conservati tutti i documenti prodotti dalle varie amministrazioni che sin dal 1300 hanno governato sul territorio. Ed in ogni capoluogo di provincia ha sede un Archivio di Stato». Da qui lappello ad evitare la chiusura in extremis, lanciato «a tutti i soggetti culturali, alle istituzioni pubbliche e private, alla cittadinanza». Secondo lassociazione «il problema antico che oggi si ripresenta allopinione pubblica» è causato «dallo stato delledificio in cui è ospitato il deposito. Circa 800 metri quadri di proprietà demaniale - rileva Ulixes - in cui il corpus dei documenti è raccolto in fascicoli e stipato su scaffali che sappiamo alquanto inadeguati e vecchi. Uno spazio angusto nel seminterrato del Comando regionale della Guardia di Finanza, nel vecchio convento dei domenicani, a piazza del Rosario, in pieno centro storico. Quegli spazi - continuano gli studenti universitari - risultano da tempo insufficienti ad accogliere nuovi documenti provenienti dagli uffici dello Stato o dai notai e, quindi, si compromette la salvaguardia della nostra memoria ma anche della nostra vita civile odierna. Oggi, per di più, quei locali sono inadeguati anche sotto il profilo della sicurezza, perla loro instabilità; perciò il Ministero li ha chiusi dimperio tra novembre e dicembre 2008, nonostante il problema sia più vecchio di chi scrive». Della questione, sostiene ancora Ulixes, «devono occuparsi congiuntamente Comune, Provincia e Regione». Palazzo De Nobili si sarebbe già attivato, ma i tempi stringono. «E lazione - aggiungono gli universitari - devessere unitaria. Se non è possibile ristrutturare i locali in oggetto - conclude la nota - allora è necessario reperire una sede nuova e più adeguata per ubicare definitivamente lArchivio. Una sede allaltezza dellistituzione da ospitare».