Potrebbe giungere già a luglio la decisione di inserire l' "Italia Langobardorum" nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Lo ha riferito, a margine della riunione tenutasi ieri a Roma al Ministero dei beni culturali tra i rappresentanti dei Comuni interessati al progetto (per Brescia l'assessore alla Cultura Andrea Arcai) il sindaco di Cividale del Friuli Attilio Vuga, provvisoriamente incaricato del progetto. Del progetto "Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)" - questo il titolo del progetto italiano oltre a Cividale del Friuli, fanno parte anche Brescia e Castelseprio Gornate Olona (in Lombardia), Spoleto e Campello sul Clitumno (in Umbria), Benevento (in Campania) e monte Sant'Angelo (in Puglia). "Stiamo perfezionando la struttura associativa richiesta per una solerte valutazione del progetto ha detto Vuga che è sostenuto da 50 istituzioni, in primis dal Ministero e da cinque Regioni, con il contributo scientifico di 250 tra docenti universitari e esperti. Se tutto fila liscio la proclamazione avverrà a luglio 2009, in Spagna. Altrimenti può scivolare al 2010". Nella nostra città, il 10 e 11 febbraio si terrà un convegno aperto al pubblico alla divulgazione e all'informazione sulla candidatura Unesco del progetto.