Il traffico di reperti archeologici in Medio Oriente spesso finanzia il terrorismo internazionale, Il capo del commando suicida delle Torri Gemelle, Mohammed Atta, due anni prima dell I I settembre 2001 aveva contattato unarcheologa tedesca dellUniversità di Gottinga, cercando di piazzare materiali di scavi clandestini in Afghanistan. I soldi, spiegò alla professoressa che rifiutò lacquisto, gli sarebbero serviti per pagarsi il corso di un brevetto aereo negli Stati Uniti. Lo ha rivelato il segretario generale del ministero dei Beni culturali, Giuseppe Proietti, alla presentazione del rapporto annuale del Comando carabinieri tutela italiano rivela: il traffico delle antichità finanzia il terrorismo patrimonio culturale, illustrato dal comandante, generale Giovanni Nistri. «Il commercio di reperti archeologici in Iraq e Afghanistan conferma Proietti - come volume di denaro è secondo solo al traffico di droga». I Carabinieri nel 2008 hanno preparato a Beirut funzionari iracheni sulla tutela dei beni archeologici. LArma, quando era a Nasiriyah, recuperò molti pezzi sottratti dai musei durante la guerra o scavati da tombaroli. Il traffico di reperti antichi e opere darte da tempo ha internazionalizzato lazione di contrasto del Coniando tutela, «unanimemente considerati sottolinea Proietti - il corto più qualificato e efficiente al mondo in questo settore». Proprio ieri mattina il ministero dei Beni culturali ha restituito allambasciata di Bulgaria ben 2.200 beni archeologici soprattutto monete, ma anche statuette, anelli e croci in argento e bronzo - sequestrati a una mostra mercato a Verona. Nel 2008 è cresciuta lentità dei beni recuperati, più 55 per i beni archeologici, ma crescono del 15 gli scavi clandestini e del 35 le falsificazioni. Calano del 5 i furti, ma crescono nei musei, 13 nel 2007 e 21 nel 2008.