Riunione ieri a via Anicia per la presentazione del generale Giovanni Nistri dei bilancio di un anno di lavoro dei Carabinieri della tutela dei patrimonio culturale. A parlare sono i numeri. Si registra, in confronto allanno scorso, una diminuzione del 5 dei furti in generale (la maglia rosa in questa non invidiabile classifica è dei Lazio, seguito dalla Lombardia), presidi mira i privati seguiti da chiese, enti pubblici e musei, un aumento degli scavi clandestini accertati del 15 (un quarto sono nel Lazio) e un incremento della contraffazione, soprattutto darte contemporanea. insidiati i patrimoni archivistico e librario, il settore umanistico e í reperti paleontologici. Il fenomeno non interessa solo professionisti dei settore, élites o miliardari col pallino dellarte, ma vere organizzazioni transnazionali interessate allesportazione clandestina e al riciclaggio dì profitti anche per finanziare il terrorismo. Ma è lo scoop a occupare la scena: 10 dipinti rubati nella notte fra il 31 luglio e il 1 agosto 2004 a S. Spirito in Sassia, ritrovati a fine anno. Valore economico oltre 4 milioni di euro. Sono attribuiti a Palma il Vecchio, Lanfranco, il Cavalier dArpino e altri, «ma si tratta di vecchie attribuzioni, da rivedere», dice Anna Maria Pedrocchi, responsabile del S. Spirito, dove è stata restaurata tutta la quadreria. Esposti nella spezieria rinascimentale dei Palazzo del Commendatore, erano in restauro. Allinizio ci si indirizzò a una coppia con un furgone ripreso dalla telecamera. Innocente il furgone sul lungotevere, ma non il camper beccato nella notte dei 19 dicembre scorso a Montesacro. Cerano tutti i quadri, impacchettati e pronti per essere trasferiti allestero. Comerano, ancora con i tasselli di pulitura del restauro, senza danni, anche se privi di cornici, il più prezioso è una Sacra Famiglia, tavola attribuita al Parmigianino. «invece è di un pittore fiammingo della scuola di Raffaello, detto Arrigo Fiammingo» sostiene il professor Strinati. Allora vulnerabile il S. Spirito e oggi? «La sicurezza è un problema di tutti i musei italiani. Vanno messi in sicurezza. A questo mira il piano dei musei», dice il Ministro Bondi.