Il primo Padiglione del Vaticano alla Biennale Arti Visive sarà inaugurato ufficialmente nel 2011. La decisione è ormai presa, ma il presidente del Pontificio per la cultura - in pratica il ministro della Cultura della Santa Sede, da tempo fautore dell'iniziativa - ha aggiornato alla prossima edizione della Mostra la partecipazione vaticana, perché non c'era abbastanza tempo per organizzarla già per quella di giugno, come era nelle intenzioni iniziali. Pieno appoggio allo sbarco del Vaticano tra i Paesi partecipanti alla Biennale da parte del presidente della Fondazione Paolo Baratta - con cui monsignor Ravasi si è incontrato anche di recente per discuterne - e dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. «Penso che il nostro padiglione possa essere composto da pochi artisti di tutti i continenti - ha già dichiarato Ravasi. - Certo non potremo aprirlo ai Giardini di Venezia di fianco a chi espone arte provocatoria. Ma il Patriarcato di Venezia ha spazi disponibili per noi». Per scegliere gli artisti in vista del 2011, Ravasi pensa a un comitato snello di cui farebbero parte il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e il suo predecessore Francesco Buranelli. Tra gli artisti che il ministro della Cultura vaticaba apprezza ci sono, tra gli altri, lo statunitense Bill Viola, l'indiano anish Kapoor e il nostro Yannis Kounellis. All'indice, invece, Maurizio Cattelan, per opere come Nona Ora, con Giovanni Paolo II atterrato da un meteorite - esposta alla Biennale di qualche anno fa - o la donna crocifissa esposta davanti alla chiesa di Pulheim, vicino Colonia.