La Famiglia Messeni Nemagna chiede che il cda della fondazione Petruzzelli dica sì al protocollo dintesa del 21 novembre 2002 secondo cui sarà proprio la Fondazione a mandare avanti il teatro per i prossimi quarantanni. Sarebbe, questa, la prova che «il presidente Michele Emiliano esterna, opera e firma in conformità alle decisioni dellorgano di attuazione della volontà della Fondazione, ossia il consiglio damministrazione» scrive lavvocato Ascanio Amenduni, che cura gli interessi del 75 dei proprietari del politeama, in una lettera allo stesso Emiliano, la seconda nel giro di una settimana. Amenduni dà limpressione di volere saltare questo ostacolo nel più breve tempo possibile. Annota: «Non solo le mie patrocinate, ma tutta la collettivitàpugliese, aspettano che la Fondazione entrinelteatro ed inizi a gestirlo». I Messeni Nemagna, invece, attendono il versamento del canone annuo, 500mila curo, «la prova della stipulazione della polizza assicurativa» e la concessione dei diritti per usare quattro dei pachi tirati a lucido. Il 13 di questo mese era stato il sindaco a telegrafare al legale per fargli sapere di essere «disposto aricevere in consegna il Petruzzelli in esecuzione del protocollo dintesa». Due giorni più tardi, la replica: «Un semplice telegramma non basta per chiudere la partita». E, a distanza di altri quattro giorni, Amenduni è ulteriormente esplicito: caro Emiliano, le tue rassicurazioni non bastano, devi essere «autorizzato da una delibera del cda» così come prevede lo statuto della Fondazione. Cda che si riunirà a mezzogiorno di mercoledì 14, salvo complicazioni. Nel caso in cui il protocollo dintesa - sottoscritto sette anni fa con la benedizione del governatore e del primo cittadino dellepoca, Fitto e Di Cagno Abbrescia, e quando ancora la Fondazione non esisteva dovesse essere messo ai voti, a quanto pare non sarebbe difficile approvarlo da parte della maggioranza dei sette consiglieri. Come stanno le cose lunico no senza se e senza ma, risulta quello dellassessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli. Bisognerà pure capire quale ruolo giocherà Domenico Di Paola, uno dei due soci privati della Fondazione che il 21 dicembre aveva annunciato di non volere più partecipare alcda: « Mi autosospendo, ma non mi disimpegno» fino al momento in cui il Petruzzelli non riaprirà i battenti. Ventiquattrore dopo, poi, tutti a Roma per il secondo round del cosiddetto tavolo tecnico ministeriale organizzato dal titolare dei Beni culturali Sandro Bondi. A cui spetta lultima parola, compreso il potere - come spiega il prefetto Carlo Schilardi- di esercitare il controllo e la vigilanza sullattività della fondazione lirico sinfonica.
BARI - I Messeri: "La Fondazione approvi il protocollo dintesa sul Petruzzelli"
La Famiglia Messeni Nemagna ha inviato una lettera al presidente Michele Emiliano chiedendo di approvare il protocollo di intestazione del 21 novembre 2002, che prevede che la Fondazione Petruzzelli gestisca il Teatro Petruzzelli per i prossimi quarant'anni. La lettera è stata scritta da Ascanio Amenduni, che cura gli interessi del 75% dei proprietari del Teatro. Amenduni chiede di approvare il protocollo senza ritardi, poiché la collettività pugliese aspetta che la Fondazione entri nel teatro e inizi a gestirlo.
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