GROSSETO. Crollo all'interno del Duomo di Grosseto. Durante la notte è venuto giù, da un'altezza di circa diciotto metri, un pezzo di cornice della cupola del transetto, proprio all'altezza dell'altare maggiore, e i frammenti precipitando si sono sparsi su un'area di alcuni metri quadrati. Una fortuna che il crollo si sia verificato mentre la Cattedrale era chiusa ai fedeli. Se fosse accaduto durante il giorno, magati la sera prima quando proprio in quel punto erano affollati fedeli in preghiera per una celebrazione religiosa, avrebbe potuto essere una tragedia. A staccarsi è stata una parte degli stucchi che ornano la cupola, ed è venuta giù un pezzo della cornice. Ad accorgersi dell'accaduto è stato, ieri mattina, il parroco don Piero, quando ha aperto la chiesa per celebrare la messa delle otto. Ha immediatamente chiamato don Franco Cencioni, è stato investito il vescovo e subito sono stati avvertiti i vigili del fuoco e sono venuti tecnici della sovrintendenza per dei sopraluoghi. Fortunatamente non sono risultati altri pericoli. Una parte della chiesa è stata però transennata e dichiarata non agibile e dovrà passare qualche giorno prima che possa essere nuovamente utilizzata per il culto. «Il problema che si è presentato - dice il parroco della Cattedrale, don Piero - non sembrava semplice da risolversi: per rimettere le cose a posto infatti bisognava salire fino a un'altezza di 18 metri, e tirare su un'impalcatura era cosa di non poco conto. Fortunatamente c'è una ditta, a Grosseto, che ha una attrezzatura adatta, un furgone cioè con un braccio che può salire fino a venti metri di altezza, e useremo quello per rimettere a posto il cornicione caduto, dopo averlo restaurato». L'attrezzatura verrà portata dentro al Duomo nella giornata di domani, mercoledì, con l'aiuto dei Vigili del Fuoco, e si spera quindi di rimettere le cose a posto nel giro di pochi giorni. Già infatti la restauratrice del cornicione ha preso in consegna i pezzi caduti e li sta rimettendo assieme. Quando il pezzo caduto sarà sistemato - aggiunge don Piero - i tecnici provvederanno anche a fissare dei chiodi lungo tutta la cornice in modo da rafforzarla ed evitare eventuali nuove cadute. Ieri è stata fatta anche una ispezione interna a tutta la cupola in modo da verificare, assieme ai vigili del fuoco e ai tecnici, che non vi siano altri pericoli di distacchi. Ma cosa ha causato questo piccolo crollo che se fosse avvenuto in un diverso momento della giornata avrebbe potuto avere delle conseguenze disastrose? «All'inizio - dice don Piero - si era sospettato che la causa fossero delle infiltrazioni di umidità. Invece sembra che la causa sia un'altra, e sia riconducibili alla escussione termica che avrebbe causato una certa condensa che è risultata nociva per gli stucchi».