OSIMO - Continua il dibattito in città sul furto dell'Efebo dall'atrio comunale. Il Pd di Osimo "non vuole speculare su recenti e ripetuti gravi furti nel palazzo comunale ma - fa sapere in una nota - quale maggiore forza politica cittadina", si sente in dovere "di rilevare come questa amministrazione, nonostante il tanto dichiarato impegno e le risorse pubbliche profuse per adottare i sistemi di sicurezza, come le telecamere, e nonostante l'impiego di volontari per i giri di ronda, per ben tre volte si sia fatta soffiare da sotto il naso beni storici e culturali di inestimabile valore per la comunità osimana". Ovvero il mobiletto del '600 dal gabinetto del sindaco, la statua di Afrodite e statua di Efebo dall'atrio comunale. "Questo significa avere cura della memoria e dell'identità culturale osimana?" si chiede il Pd. Il partito, che a Osimo è coordinato da Romeo Antonelli, crede "che le modalità e i sistemi adottati per salvaguardare detti beni potevano essere molteplici, se soltanto fosse stata prestata maggiore attenzione e adottata sufficiente sensibilità verso questi inestimabili tesori, compresa una diversa organizzazione della macchina e degli uffici comunali. Questo anche in considerazione della nuova apertura sul lato posteriore del palazzo municipale che potrebbe aver contribuito ad una minore sicurezza in generale". Il Pd Osimo si dice preoccupato anche "della eventuale destinazione delle opere da trasferire presso il museo civico che presenta orari di apertura ridottissimi, con il rischio di una limitata fruibilità anche da parte dei turisti proveniente da fuori città". Il Pd, in maniera provocatoria, invita "i cittadini di Osimo, e non l'amministrazione comunale disattenta, a scrivere una lettera aperta al Ministero competente e raccontare il loro disappunto per aver perduto per sempre parti importanti della loro storia artistica e culturale". La questione dei reperti del lapidarium sarà presto affrontata nell'incontro richiesto dal sindaco Latini al soprintendente De Marinis. Nell'occasione verrà riproposto il progetto delle tre piramidi, già bocciato anni fa dalla Soprintendenza che lo ritenne eccessivamente moderno e architettonicamente in contrasto con il palazzo municipale.
MARCHE OSIMO - Il Pd e il furto dell'Efebo "Scrivete al Ministero"
Il Pd di Osimo ha lanciato un attacco alla gestione comunale, accusandola di non aver curato la sicurezza dei beni storici e culturali nel palazzo municipale. Il partito ha richiesto maggiore attenzione e sensibilità verso questi tesori e ha invitato i cittadini a scrivere una lettera aperta al Ministero competente per denunciare il furto dell'Efebo. Il Pd ha anche sollevato la questione della destinazione delle opere da trasferire presso il museo civico, che presenta orari di apertura ridottissimi. Il sindaco Latini ha richiesto un incontro con il soprintendente De Marinis per affrontare la questione dei reperti del lapidarium.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo