Etvoilà. Monsieur Louvre arriva a Verona. Magari qualcuno incrocia le dita o tocca ferro, dopo la disavventura di Goldin. Ma questa è, e non «fusse che fusse», la volta buona. La Gran Guardia ospiterà dal 27 novembre al 7 marzo dellanno prossimo una mostra di un centinaio di opere, tra dipinti e disegni, conservate al Louvre, dal titolo provvisorio «Da Corot allarte moderna. Souvenirs et impressions», cioè ricordi e imressioni. Dopo il protocollo dintesa 2009-2015 con il prestigioso museo francese firmato via fax fra il sindaco Flavio Tosi e il direttore del museo francese, Henry Loyrette, per una collaborazione artistica e didattica fra Verona e listituzione parigina, comincia a prendere forma il primo evento. VIAGGIO NELLA PITTURA. A fine novembre, dunque, una mostra inedita, originale, esclusiva cioè pensata appositamente per Verona svilupperà il «ruolo di ponte svolto da Corot tra la grande tradizione del classicismo seicentesco e lImpressionismo e le avanguardie del Novecento». A dirlo è lassessore comunale alla cultura e turismo Erminia Perbellini, insieme alla delegazione del Musée du Louvre di Parigi, guidata da Vincent Pomarède, direttore del dipartimento pittura del museo parigino, giunta in città per definire progetti e dettagli in vista dellesposizione scaligera nel palazzo della Gran Guardia, dove sono stati eseguiti lavori proprio per allestirvi grandi mostre. «Come preannunciato nellaccordo sottoscritto dal sindaco Flavio Tosi e dal direttore del Louvre Henry Loyrette nel mese di dicembre», spiega la Perbellini, «è cominciato il percorso di confronto che per alcuni anni produrrà diverse iniziative basate sullo scambio di opere e di conoscenze». La mostra sarà seguita direttamente da Vincent Pomarède, in qualità di commissario, assieme a Paola Marini e alla Direzione Musei dArte di Verona, con Francesca Rossi e Alba Di Lieto. DIDATTICA. Come spiega Pomarède, lesposizione esclusiva sarà composta da diverse sezioni che comprenderanno creazioni di Jean Baptiste Camille Corot (1796-1875), dei suoi precursori e dei suoi seguaci, fino ai XX secolo. Alla Gran Guardia vedremo quindi le opere dei grande paesaggista francese, ma anche di Braque, Matisse, Cezanne, Laurrent, Kandinskij, Poussin, Vernet, Picasso. «Non sarà una mostra con una successione cronologica», precisa Pomarède, «ma un percorso sullopera di Corot, comparando ciò che lui ha preso dai pittori precedenti e ha elaborato e restituito alle generazioni successive». La lista completa delle opere sarà ultimata entro la fine di febbraio. Restano da definire le spese a carico del Comune, sia per il trasferimento di quadri e disegni, sia per assicurarli. La somma dovrebbe aggirarsi sul milione. «Accanto alla mostra», conclude la Perbellini, «stiamo pensando anche di allestire una sezione di multimedialità che consentirà di analizzare il tipo di pennellata, la luce, il colore e che abbia una funzione didattica e di approfondimento. In questo modo vogliamo dare corpo allaccordo firmato con il museo Louvre». GIOVANI E CULTURA. Intanto, ieri la Perbellini ha incontrato in municipio Gabriele La Porta, il direttore di RaiNotte che conduce trasmissioni e dibattiti su libri e cultura, ma nella sua veste di docente di filosofia antica alla scuola di specializzazione in psicoterapia H.Bernheim, che ha sede a San Martino Buon Albergo. Con La Porta cera anche il direttore della scuola, Giovanni Gocci. Dalla collaborazione Comune-Bernheim nascerà un convegno di tre giorni a novembre, sul tema «Giovani e cultura», affrontato sia dal punto di vista della creatività che da quello psicologico.