Dopo la campagna di una marca di birra, migliaia di adesioni via internet alla petizione "Salvamos Orolìo, Salvamos sos nuraghes", ma il Governo tace sullappello del Comune. Si spera nellotto per mille. Unimmagine-simbolo per il marketing commerciale o la propaganda politica? Ecco i nuraghi di Silanus maestosi testimoni di una storia millenaria, anche se pericolanti. Proprio la torre nuragica di Santa Sabina è stata infatti adottata come simbolo nella home page della sezione recentemente aperta in Sardegna dalla Lega di Bossi, mentre limmagine del monumento di Orolìo ha fatto il giro del mondo nella campagna pubblicitaria di una nota marca di birra. PUBBLICITÀ GRATUITA. Le campagne promozionali indirette però non bastano. Lo sanno benissimo a Silanus dove, pur contenti per il ritorno di immagine, vorrebbero che imprenditori o movimenti politici magari concorressero a finanziare anche i lavori di restauro dei monumenti. Nel centro del Marghine, infatti, da tempo è attiva lassociazione, "Salvamos Orolìo, salvamos sos nuraghes", che ha già raccolto migliaia di firme, attraverso il sito internet "Conchidortos". Una iniziativa legata proprio alla tutela di Orolìo, il nuraghe tra i più imponenti della Sardegna che rischia di crollare. Le iniziative per salvare il monumento si intensificano e la pressione per far intervenire il ministero dei Beni culturali, grazie ai contributi arrivati via web da tutto il mondo, si fa di giorno in giorno più insistente. Hanno aderito anche il padre dellarcheologia sarda Giovanni Lilliu e tantissime associazioni culturali, ma da Roma ancora nessuno ha risposto anche alliniziativa dellamministrazione comunale che, col supporto di un comitato scientifico, da oltre un anno ha inviato al Governo una dettagliata relazione. LA MOBILITAZIONE. "Salvamos Orolìo, salvamos sos nuraghes" (Salviamo Orolìo, salviamo i nuraghi) ha organizzato una serie di iniziative, proprio sulle tracce dellidentità, della cultura e la storia della Sardegna, per sensibilizzare la gente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e storico. Oltre allappello al Ministero, questa campagna ha prodotto anche linserimento del progetto di messa in sicurezza in un bando per lutilizzo dellotto per mille quindi per il recupero dei monumenti archeologici importanti. Il nuraghe di Orolio ha tutte le qualità per essere classificato un grande monumento, almeno secondo gli esperti e la stessa Soprintendenza. LAPPELLO. «Sicuramente - dice il sindaco di Silanus Luigi Morittu - lutilizzo delle immagini-simbolo della Sardegna, per scopi politici o commerciali, non potrà salvare i monumenti dal crollo, ma potrebbe diventare un ulteriore strumento di pressione, affinché quel patrimonio inestimabile venga ulteriormente valorizzato e, soprattutto, nel contingente far intervenire il Governo per lurgente tutela».
SARDEGNA - Set pubblicitari nei nuraghi pericolanti
La petizione "Salvamos Orolìo, Salvamos sos nuraghes" ha raccolto migliaia di adesioni via internet dopo la campagna di una marca di birra. Il Comune di Silanus ha inviato al Governo una relazione sulla tutela del nuraghe di Orolìo, ma non ha ricevuto risposta. La Soprintendenza ha definito il nuraghe di Orolìo un grande monumento. Il sindaco di Silanus vuole che lutilizzo delle immagini-simbolo della Sardegna per scopi politici o commerciali non sia sufficiente per salvare i monumenti e che il Governo intervenga per la loro tutela.
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