La crisi finanziaria imperversa, crollano le Borse e le arniglie stringono la cinghia. E mentre in Italia si sono segnalati nelle ultime settimane timidi segnali di ripresa dei consumi culturali, in Francia cè chi scoppia di salute ed è proprio la cultura. Film, mostre, libri mai stati così bene e il 2008 è stato lanno di tutti i record. Proprio nel campo che sta più a cuore al paese del Louvre e delleccezione culturale, si registra uno dei rari attivi della stagione. Per il cinema, è fresco lannuncio dellaumento del 6,2 per cento dei biglietti venduti. A stabilire il superprimato sono stati i musei: 200.000 visitatori in più al Louvre (totale 8,5 milioni, aumento del 67), 2,75 milioni al Centro Pompidou (più 6,3). Persino il castello di Versailles ha fatto boom, grazie alla "scandalosa" esposizione Jeff Koons a Versailles di Jeff Koons. Come leggere questo successo? «La crisi incoraggia la gente a rivolgersi verso quanto rimane preservato - spiega Marie-Christine Labourdette, direttrice dei musei di Francia, al quotidiano Le Monde - il futuro preoccupa? Lintangibilità delle opere darte e la stabilità dei musei rassicurano».