Il piano per i tagli dei fondi Parla la Perbellini. Si comincia con il Museo di Storia naturale: ridotta l'apertura al pubblico Un nuovo orario ridotto per il museo di Storia naturale. Sorte che, presto, potrebbe toccare anche al resto del sistema museal e cittadino. L'amministrazione comunale ha deciso che palazzo Pompei dovrà chiudere i battenti due ore prima durante la settimana, alle 17 invece che alle 19. Nessuna visita, poi, il sabato pomeriggio, mentre la domenica i visitatori dovranno uscire un'ora prima, alle 18. In tutto, quindi, ci saranno 15 ore in meno ogni settimana per ammirare erbari, collezioni di fossili e animali impagliati di quello che, nel genere, è uno dei musei più antichi ed importanti d'Europa. Il motivo? Tagli al personale che rimandano, a monte, ad altre sforbiciate, quelle ai fondi che nel 2009 il Comune ha destinato alla Cultura. Nel bilancio licenziato prima di Natale, infatti, una delle voci più tartassate risulta proprio quella relativa agli stanziamenti gestiti dall'assessorato alla Cultura, guidato da Erminia Perbellini. Che nell'anno in corso dovrà fare i conti con 4 milioni di euro in meno. E con costi del personale che, nelle previsioni di Palazzo Barbieri, non sono destinati a diminuire. Anzi, seppur di poco (6mila euro) ad aumentare, assestandosi a 4 milioni e 443mila euro. A farne le spese per primo il museo di Storia naturale i cui cinque guardiani, tutti lavoratori interinali, sono stati sostituiti con tre addetti forniti da una cooperativa esterna. Un taglio al servizio, con la riduzione dell'orario di apertura, è stato perciò inevitabile con una guardiania sotto organico. Più che di sforbiciate, però, l'assessore Perbellini parla di «razionalizzazioni ». «A maggior ragione in un momento come questo spiega l'amministrazione deve imparare a fare i conti con quello che ha e a non sprecare soldi. E il settore di mia competenza non fa eccezione, visti anche i tagli importanti che ha subito. Per questo l'orario di apertura e il personale necessario sono stati ri-calibrati in base all'utenza specifica del museo di Storia naturale. Dati alla mano si è visto, infatti, che le visite erano quasi esclusivamente di scolaresche, in mattinata o nelle prime ore del pomeriggio». Operazione fa sapere la Perbellini già eseguita in tutta Europa e che si valuterà se applicare anche agli altri musei cittadini. Nei prossimi mesi, quindi, gli uffici comunali studieranno i flussi di visitatori degli altri contenitori culturali della città. Poi, anche per il museo di Castelvecchio, il Lapidario Maffeiaiano, gli Scavi Scaligeri, il museo Archeologico, quello degli Affreschi e la Galleria d'Arte Moderna potrebbe scattare la chiusura anticipata. Francesco Marchi Palazzo Barbieri L'assessore comunale alla cultura Mimma Perbellini. Al setaccio la redditività dei musei
VERONA -Pochi visitatori? Riduciamo gli orari al museo
L'amministrazione comunale ha deciso di ridurre l'orario di apertura del Museo di Storia naturale di due ore a settimana, passando dalle 19 alle 17. Il museo sarà chiuso il sabato pomeriggio e i visitatori dovranno uscire un'ora prima la domenica. Il motivo è il taglio dei fondi destinati alla cultura, che nel 2009 ha destinato 4 milioni di euro. Il personale del museo è stato ridotto e gli addetti sono stati sostituiti con lavoratori interinali. L'assessore alla cultura, Erminia Perbellini, spiega che il taglio è dovuto a razionalizzazioni e che si valuterà se applicare anche agli altri musei cittadini.
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