Abbiamo appreso che il 13 gennaio si terrà un incontro tra il sindaco di Altamura Mario Stacca e il direttore regionale dei Beni culturali Ruggero Martines, in cui si discuterà del sito paleontologico delle orme dei dinosauri di Altamura. Auspichiamo che, dopo questo lungo silenzio, si propongano soluzioni adeguate e condivise nellinteresse della collettività, che finora, per quanto attiene i Beni culturali del territorio, ha purtroppo incassato solo negatività. Ribadiamo quanto questo Comitato ha già avuto modo di esprimere in diverse occasioni agli interlocutori istituzionali: preliminarmente a qualsiasi intervento, va costituito un comitato tecnico scientifico, in cui si preveda la presenza di geologi, icnologi, paleontologi, esperti di conservazione e restauro, in seno al quale si possa elaborare un articolato programma di ricerche e studi che si innestino e si integrino nel più ampio programma di valorizzazione e fruizione del sito. Ribadiamo che, per tutelare le impronte dagli agenti atmosferici e al contempo consentirne lo studio, la musealizzazione e la fruizione, la soluzione ideale è la realizzazione di una struttura, che copra lintera paleosuperficie, rendendo superfluo qualsiasi intervento protettivo di tipo chimico (o troppo invasivo oppure poco efficace, comunque impegnativo e oneroso), ferma restando la necessità di un restauro delle impronte a opera di esperti formatisi in uno dei due istituti del ministero (Istituto centrale per il restauro, Opificio delle pietre dure). Per la progettazione di questa struttura ci auguriamo che, utilizzando parte dei fondi già stanziati nellAccordo di programma quadro (un milione di euro), si ricorra a una gara internazionale di idee per realizzare un progetto di qualità. Riguardo allo scheletro fossile e alla grotta di Lamalunga, dopo le nostre insistenti richieste, si è finalmente costituito un comitato tecnico scientifico in seno al quale si discuteranno gli interventi possibili per rimediare ai danni provocati dallimpianto di illuminazione realizzato nella grotta e si programmeranno le ricerche che finora non sono state ancora effettuate negli ambiti precipuamente interessati: paleoantropologia, paleontologia, paletnologia. Acclarata la necessità di scongiurare luso dellilluminazione (di qualunque tipo) al solo scopo di una inutilmente mitizzata fruizione delle immagini in diretta, restiamo in attesa di risoluzioni consequenziali e di risultati scientifici che per un quindicennio non si sono concretizzati. Auspichiamo, inoltre, che la Regione Puglia promuova attivamente la costituzione di un Centro studi per la preistoria in Puglia e la nascita di una Fondazione per la valorizzazione e la gestione del complesso dei beni culturali del nostro territorio da ospitare entrambi nel palazzo Baldassarre. Sarebbe opportuno che nella Fondazione siano coinvolte anche rappresentanze dellassociazionismo. E necessario si avvii finalmente una nuova politica dei Beni culturali, affinché queste risorse si trasformino in vere occasioni di sviluppo, opportunità di lavoro, quanto mai preziose in questo difficile momento di congiuntura economica. (portavoce del Comitato per lUomo fossile e le impronte di dinosauro)