Lotito lo vorrebbe sui suoi terreni della Tiberina, i Sensi pensano alla Roma-Fiumicino La conferma è di quelle importanti. Soprattutto se a farla è il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: «Entro la fine del mese le società Roma e Lazio presenteranno i progetti di due nuovi stadi al Comune. Il tempo per la costruzione degli impianti? Dipende dai piani di lavoro, più rapidamente saranno presentati dai due club e più noi saremo pronti a dare seguito a questi progetti». A pochi metri da lui, brillano gli occhi di Claudio Lotito che vede in dirittura darrivo un progetto rilanciato sotto la sua presidenza: «Stiamo ultimando la predisposizione del programma che sarà abbastanza complesso perché prevede una serie di attività e di strutture che lo renderanno un centro di valenza internazionale. Sarà un fiore allocchiello per tutta lItalia - ha continuato - e mi auguro diventi meta del turismo internazionale come sono i grandi stadi dEuropa. Larea? Stiamo ancora valutando, una decisione in merito verrà presa nei prossimi giorni». Non mente il numero uno biancoceleste che spera che lo stadio delle Aquile (anche se molti tifosi vorrebbero intitolarlo a Maestrelli) possa sorgere sui suoi terreni della Tiberina. A metà dicembre le forti piogge e un piccolo straripamento del Tevere nei pressi della statale 15a, allaltezza del chilometro sei, avevano gettato ombre sul progetto. Lotito però, non si è perso danimo anche perché la zona dove dovrebbe sorgere lo stadio dista almeno un paio di chilometri da dove il fiume è fuoriuscito. Per questo nelle ultime settimane ha moltiplicato i sondaggi idrici per dimostrare come la zona non sia a rischio esondazione. Una volta che questi verranno ultimati, sarà pronto per presentare il progetto al Comune che quindi in prima istanza riceverà il piano modellato sullarea-Tiberina. In seguito spetterà al Campidoglio decidere, in base ai vincoli paesaggistici, urbanistici, ambientali e in merito al piano regolatore (che comunque subirà delle inevitabili modifiche), sulla fattibilità dello stesso. Essendo stato consigliato di portare almeno unopzione, come alternativa per la Lazio cè la zona di Settebagni (anche se qui potrebbero sorgere dei problemi perché le aree individuate non sono di proprietà di Lotito). Per quanto riguarda la Roma invece, il club giallorosso è leggermente in ritardo nella presentazione del progetto rispetto ai cugini. Larea individuata dalla famiglia Sensi sarebbe quella nei pressi della Roma-Fiumicino (si tratta di un vasto terreno, circa cento ettari) ma non è da tralasciare lipotesi Tor Vergata. (stefano carina)