A Napoli lincapacità di procedere verso la soluzione di una crisi politica e i limiti della gestione della cosa pubblica sono causa di "sconsiderati elementi di sfiducia", mentre si verifica la sovrapposizione nel tempo di singole emergenze; oggi la moralità nel tessuto amministrativo. La questione morale anche come opinione critica collettiva non è però obbiettivo politico in sé ma presupposto di ogni iniziativa, contenuto nel modo di agire. È nel tessuto connettivo dei progetti di un sistema di valori comuni e non una parola come tante estranee ad azioni concrete. È compito per ottenere risultati positivi. I temi di fondo di una lotta politica sono più complessi: la crescita della produttività, lincremento della spesa pubblica, la sanità, la tutela dellambiente. Richiedono nella situazione napoletana il coraggio di innovare programmi e la loro risoluzione, aggredire in modo concreto e sistematico, quale responsabilità dello Stato, la violenza organizzata finora contestata a valle delle brutalità commesse. Si richiedono in parallelo alla preoccupante questione morale napoletana conseguenti determinazioni politiche tanto maggiori quanto i processi di degenerazione incidono nella gestione del sistema pubblico. In Campania molteplici strutture operative ed enti locali sono commissariati con evidente contenimento degli organismi democratici, essenziali per unoperativa sovranità popolare amministrativa, quali organismi delegati ad assumere scelte politiche. Sono commissariati i consorzi di bonifica e tutela delle acque, il consorzio idraulico del Sarno e quello della depurazione del suo bacino; vi è il commissariamento del sottosuolo e quello della mobilità per Napoli, dellarea archeologica di Pompei; quello per la liquidazione della legge del dopo terremoto del 1980, del Porto di Napoli, del teatro San Carlo, oltretutto con scarsi risultati. Ventisette Comuni della provincia di Napoli commissariati per infiltrazioni camorristiche, migliaia di ettari della Campania felix sono sottoposti da anni allo sfacelo di inquinamenti, discariche incontrollate. È evidente la carenza di una direzione del governo locale nella contemporanea crisi morale. Quando competenza e morale vengono scavalcate o presentate ai cittadini come valore autonomo rispetto a materie rilevanti, nellinattività del potere rappresentativo, ognuno privo di fiducia è sempre meno partecipe. Si evidenzia così il limite di una cultura politica; essa ha abbandonato la centralità della linea di principi; nellattuale dispersione emergono in questo clima ambigue associazioni di gruppi residuali della vecchia politica in reciproco contrasto, annegate in una flebile democrazia in crisi di identità ed egemonia. Quando i dirigenti del Pci in un attacco frontale allavversario posero una serie di temi ideali: morale, cultura, giustizia, ebbero un ritorno straordinario tra i compagni, nella sinistra, in parte della Dc. Oggi allopposto, per gli avvenimenti giudiziari, si sta in una posizione difensiva invece di aggredire la diffusa illegittimità di procedimenti legislativi richiesti dalla politica di un governo di destra ad uso di proprie passate e future illegalità. Estranea a questi disvalori vi è una Napoli "profonda", colta, leale, vitale in musica, letteratura, arti, cinema, teatro con radici nella propria storia nonostante sia emarginata da una politica priva di scelte, di progetti consistenti. I risultati dimostrano la preesistenza di una questione sociale priva di un adeguato impegno pubblico. La politica ha da assumere un proprio ruolo irrinunciabile di democrazia, libertà di espressione, onestà intellettuale, capacità di assorbire le risorse eccezionali esistenti, sostenerle per garantire lenorme patrimonio collettivo. Passare dallemergenza affrontata negli ultimi decenni "a reagire alla poca moralità in politica", a una fase stabile di impegni significa farsi carico di uno slancio di fiducia per il cambiamento, uno stimolo alla formazione di una classe dirigente innovata nelle istituzioni, nelle università anche negli abbracci tra cittadini qualora essi sentano la mutazione genetica della direzione politica, culturale. E morale. Crederci è possibile se si ritrovano impulsi soprattutto come forza morale: indignarsi è una tangibile energia, avere capacità di rispetto nel convincersi di essere uniti dalla parte giusta, attratti dal raggiungere una nuova impostazione di pensiero e di lotta.
CAMPANIA - oltre la questione morale
La crisi politica e amministrativa a Napoli è causata da una serie di fattori, tra cui la mancanza di una direzione efficace del governo locale e la sovrapposizione di emergenze. La questione morale è un tema fondamentale, ma non è obbiettivo politico in sé. È necessario un cambiamento di cultura politica, con una maggiore centralità della linea di principi e una maggiore partecipazione dei cittadini. La politica deve assumere un ruolo irrinunciabile di democrazia, libertà di espressione e onestà intellettuale. È necessario un slancio di fiducia per il cambiamento e la formazione di una classe dirigente innovata.
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