Il parcheggio non si farà, il buco va ricoperto Campion: «Chiesta al Comune la proroga» Entro il 28 febbraio lo smantellamento Due mesi fa la notizia metteva la parola fine al parcheggio sotterraneo di piazza Viviani, a seguito del parere negativo della Soprintendenza. Un giudizio che ha congedato definitivamente i circa 250 posti auto che sarebbero dovuti essere realizzati sotto la piazza. A distanza di sessanta giorni, però, il profilo di piazza Viviani è rimasto immutato. Il cantiere, chiuso, è ancora transennato e gli scavi effettuati, gli stessi che hanno portato alla luce i resti archeologici che hanno determinato il blocco dei lavori, sono ancora allo scoperto. Prosegue quindi il disagio dei commercianti e dei residenti, costretti a sopportare dal 2006 il cantiere, che negli anni scorsi è stato al centro di molte polemiche. Nonché il rifugio per molti senzatetto che all'interno delle recinzioni andavano a dormire. E che probabilmente trovano tutt'ora, come testimoniano alcuni sacchi che s'intravedono sbirciando all'interno. «Convocheremo una riunione nei prossimi 15, 20 giorni, in cui dovremmo decidere cosa fare. Ma a questo punto mi pare evidente che non rimangono molte scelte», aveva commentato Paolo Campion, responsabile dei lavori, durante il sopralluogo effettuato lo scorso 10 novembre insieme all'assessore alla viabilità Enrico Corsi, in cui era stata comunicato lo stop deciso dalla Soprintendenza. Ad oggi, però, questo incontro con i soci non ha ancora avuto luogo. La prospettiva rimane quella di rinunciare ai lavori. Ovvero ricoprire nel modo più economico possibile («come ditta abbiamo già perso oltre 780 mila euro», aveva infatti sottolineato Campion) quanto venuto alla luce e licenziare tutto con un niente di fatto. Ma per smantellare il cantiere ci vorranno almeno altri due mesi. «Ci sono state le feste di mezzo, abbiamo riaperto l'ufficio solo questa settimana con molta probabilità la convocazione dei soci verrà fatta nei prossimi giorni ma la situazione non è cambiata. Dal Comune abbiamo già chiesto e ottenuto due mesi di tempo per chiudere il cantiere», ha aggiunto Campion. Due mesi sono trascorsi, in realtà, ma la richiesta parte dal primo di gennaio. E quindi il cantiere non verrà dismesso entro il 28 di febbraio. «La data è questa, salvo imprevisti», ha precisato Campion.I.N.