Cava de' Tirreni. Torna al «Lamberti» dopo quattro anni e nonostante il gran talento di cui dispone lo fa in punta di piedi, con grande umiltà, invitando tutto l'Arezzo a temere la formazione di Camplone, a non sottovalutarla, «a considerarla anzi l'avversario più difficile che ci potesse capitare dopo un lungo periodo di sosta». Renato Rafael Bondi, il genio brasiliano che trascina gli amaranto verso la serie B, ha un rispetto enorme per la sua ex Cavese e non nasconde di provare una grande emozione: «Perché in biancoblù sono rinato dopo la stagione anonima di Salerno. Fu un anno particolare, riuscimmo a salvarci soltanto all'ultima giornata, ma a livello personale fu fondamentale. Quell'esperienza mi ha poi permesso di compiere il grande salto, di arrivare addirittura in serie A e di essere adesso un calciatore stimato ed apprezzato un po' ovunque». Segnò sette reti in quel 200304 tormentato «e la cosa più importante è che valsero una buona fetta di salvezza». Torna al Lamberti l'asso sudamericano, in quel piccolo tempio calcistico dove si venerano i talenti puri: «Mi aspetto una grande accoglienza. Cava è una piazza riconoscente e non dimentica. Sarà un gran piacere ritornarci». Particolare anche la sfida nella sfida con Francesco Favasuli, "atleta di Dio" proprio come Rafael Bondi: «Ma non etichettateci come una setta. Siamo semplicemente un gruppo di calciatori che s'incontrano di tanto in tanto perché accomunati da una fede enorme nel Signore». È grazie a Dio che il fantasista brasiliano ha ritrovato verve ed ispirazione: «Non ho mai smesso di pregare e di affidarmi a lui. La mia fede è di roccia e mi ha aiutato nei momenti di difficoltà». Adesso è un intoccabile Rafael Bondi: l'unico insostituibile in una formazione di grandi firme. Ha saltato una sola gara nel girone d'andata ed offerto un contributo eccezionale alla manovra offensiva: «Stiamo facendo grandi cose, ma abbiamo la qualità per fare ancora meglio. Ci basta soltanto un pizzico di determinazione in più». In parole povere il brasiliano punta al primato e determinante sarà l'incrocio con suo passato: «Sarà dura, durissima: la Cavese gioca un gran calcio, è in crescita costante e poi in casa è davvero devastante. Non a caso non ha mai perso al Lamberti e per un paio d'anni ha detenuto il record d'imbattibilità casalinga: il merito, e ne sono un testimone diretto, è del pubblico meraviglioso che dà una carica straordinaria alla squadra». Frenare Bondi non sarà facile: parte da lontano, salta l'uomo con disinvoltura, negli spazi è devastante e richiede marcature asfissianti. Ecco perché nel test amichevole di ieri pomeriggio sostenuto ad Ercolano (2 a 0 con reti di Sorrentino, nel primo tempo, e Bernardo, nella ripresa), il tecnico della Cavese Camplone ha chiamato in causa il dinamico Scartozzi, già brillante nell'amichevole di domenica scorsa con il Napoli. Servono sostanza e muscoli a centrocampo per limitare la pericolosità di Bondi e degli altri funamboli dell'Arezzo: ed allora Anaclerio dovrebbe accomodarsi in panchina e Scartozzi posizionarsi in regia. Protetto dall'inossidabile Alfano, che tornerà a disposizione stamattina dopo aver saltato l'amichevole per febbre. Confermato il blocco granitico di retroguardia con Ischia e Farina centrali, Pierotti e capitan Nocerino sugli esterni. I dubbi di Camplone si concentrano in attacco: Sorrentino dovrebbe essere il terminale offensivo della manovra, Schetter e Tarantino (stando almeno alle indicazioni di ieri pomeriggio) i supporti sulla trequarti. Ma c'è Bernardo, l'eroe di Pescara, che scalpita e per le scelte definitive bisognerà attendere la rifinitura di domani.
CAMPANIA -
Rafael Bondi, il calciatore brasiliano, torna al Lamberti dopo quattro anni, dove ha giocato per la Cavese. Ha un grande rispetto per la sua ex squadra e non nasconde di provare emozione. Ha parlato della sua esperienza con la Cavese, che gli ha permesso di salire in serie A. Ha anche parlato della sfida con l'Arezzo, che considera una delle più difficili che possa affrontare. Il tecnico della Cavese, Camplone, ha deciso di chiamare in causa il giocatore Scartozzi per limitare la pericolosità di Bondi. La squadra della Cavese ha un blocco granitico di retroguardia e un attacco con Sorrentino, Schetter e Tarantino.
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