Ieri la visita del Prefetto e della principessa Elettra Si sono accesi i riflettori, per un giorno, sullanonima via Col di Lana, prima periferia fuori porta San Felice: sono state le prove tecniche di trasmissione del futuro Museo della Radio, oggi collezione privata di Giovanni Pelagalli che cominciò la sua raccolta sui banchi di scuola e che possiede oltre duemila pezzi al momento stipati nel suo piccolo Museo della Comunicazione di via Col di Lana. Ieri, in visita, è arrivato il prefetto Angelo Tranfaglia. E a fare gli onori di casa insieme a Pelagalli cera anche la principessa Elettra, figlia di Guglielmo Marconi. «Voglio molte bene a questo posto perché è lunico a conservare molti dei pezzi originali che furono di mio padre - ha spiegato la principessa - . Sono venuta qui molte volte e posso dire di conoscere la collezione quasi a memoria». La scommessa, ora, è quella di dare una sede più appropriata a questo che è stato dichiarato Patrimonio dellUnesco. «Oggi è un giorno di festa - ha spiegato Pelagalli - ma spero che ci si adoperi presto per trovare una nuova sede per questo patrimonio destinato a restare della città. Nei mesi scorsi si è parlato della possibilità del Baraccano, come pure di Palazzo dAccursio, vedremo». Già nelle ultime settimane dellanno scorso, infatti, il sindaco era stato a Roma ad un incontro con il ministro ai Beni e alle Attività Culturali Sandro Bondi per discutere, tra laltro, della necessità di dare spazio a questa collezione al Baraccano, proprio questanno in cui cade il centenario del Nobel allinventore della radio. Tra gli intervenuti di ieri anche Luciano Sita, presidente di Granarolo, sponsor del museo. (f.par.)