Lo Stato non sembra voler esercitare il diritto di prelazione LUCCA. È probabile che sia un imprenditore lucchese l'acquirente di Villa Mansi di Segromingo in Monte, comperata dall'immobiliare S. Michele di Pistoia per oltre 7 milioni di euro nello scorso autunno. Il complesso, costruito nel XVI secolo e circondato da un magnifico parco, è sottoposto a vincolo e la vendita è condizionata al mancato esercizio della prelazione del ministero per i beni culturali. Che potrebbe ancora farsi avanti, ha tempo fino al 20 gennaio. Ma è un'ipotesi remota. L'affare non salterà. Amministrazione provinciale e Comune di Capannori, che pure potrebbero esercitare il diritto di prelazione, non sono interessati. Forse un lucchese dietro l'acquisto di villa Mansi a Segromigno in Monte LUCCA. Lo Stato ha tempo fino al 20 gennaio per esercitare il diritto di prelazione su villa Mansi di Segromigno in Monte, ceduta per oltre 7 milioni di euro all'immobiliare San Michele di Pistoia che ha acquistato lo storico edificio di proprietà di Claudia Barsella (vedova di Marino Salom, morto in un incidente aereo nel dicembre di 20 anni fa) e delle sue figlie Rugiada e Margherita. Il complesso è sottoposto a vincolo e la vendita è condizionata al mancato esercizio della prelazione da parte del ministero per i beni culturali. Che potrebbe ancora farsi avanti. Ma è un'ipotesi remota. L'affare non salterà. Provincia e Comune di Capannori, che pure potrebbero esercitare il diritto di prelazione, non sono interessati. La società San Michele è di proprietà, al 50, della Firc (Fiduciaria italiana realizzo crediti) e Comitalia, una società milanese. Amministratore unico è Bruno Coen. La Firc è una spa tutta pistoiese. Amministratore è Sergio Attilio Vezzani, i soci sono Piero, Roberto e Francesco Becciani, Marta Genovesi, Paolo Carrara, Stefano e Paolo Sala, Eraldo Parenti, Bruno Coen, Alberto Varetti, Pier Luigi Gentili, Paolo Lombardo, Anna Pratresi e Masetta Tronci. L'acquirente non è la Firc. «La Firc - spiega il ragionier Becciani -, non è una società operativa, bensì una società che opera per altri, rappresenta altre persone. Quindi non può acquistare per conto proprio». Infatti, il contratto è stato firmato nello studio del notaio Domenico Costantino di Lucca dall'amministratore della San Michele, Bruno Coen. In realtà, nemmeno la San Michele è la nuova proprietaria della villa lucchese: il meccanismo della fiduciaria viene utilizzato infatti comunemente nel passaggi di proprietà, serve soprattutto a garantire la privacy ai veri titolari della transazione che hanno sborsato una cifra a diversi zeri. Quasi sicuramente il nuovo proprietario della prestigiosa e vincolatissima villa è un lucchese, ma non si esclude la pista pistoiese.
TOSCANA - LUCCA - Villa Mansi forse a un lucchese Lo storico complesso è stato venduto per oltre 7 milioni di euro
Lo Stato ha tempo fino al 20 gennaio per esercitare il diritto di prelazione su villa Mansi di Segromigno in Monte, ceduta per oltre 7 milioni di euro all'immobiliare San Michele di Pistoia. Il complesso è sottoposto a vincolo e la vendita è condizionata al mancato esercizio della prelazione da parte del ministero per i beni culturali. La società San Michele è di proprietà della Firc e Comitalia, ma l'acquirente non è la Firc. La Firc è una società che opera per altri, rappresenta altre persone e non può acquistare per conto proprio. La vera proprietà della villa potrebbe essere di un lucchese, ma non si esclude la pista pistoiese.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo