Ci hanno trovato anche colombi morti. Senza parlare del fatto che piove dentro e che il degrado ha raggiunto ormai livelli di non ritorno. Stiamo parlando di uno degli edifici storici più significativi di Gorizia, che si trova nel centralissimo corso Verdi, il Trgovski dom. A essere ridotta in queste condizioni è la "famosa" sala Petrarca, che un tempo ospitava le feste del Ceppo, frequentate da diverse generazioni di studenti e che, successivamente, diventò, per un periodo, la sede della Lega nazionale. A ricordare i fasti di questo spazio, molto vissuto, in passato, dai goriziani, è Livio Semolic, già coordinatore per l'attuazione della legge 38 che portò, a suo tempo, al riconoscimento di gran parte degli spazi del Trgovski dom quale Casa delle culture goriziane, ovvero come sede di associazioni culturali e scientifiche di lingua italiana e slovena. L'edificio, che si eleva su tre piani, con una superficie di circa 400 metri quadrati per ogni piano, più una soffitta, oggi ospita ancora, in un piano, gli Uffici del ministero del tesoro, finanze ed economia, ma le sue condizioni sono disastrose. Un altro esempio di ordinario abbandono degli edifici pubblici, nonostante fossero già stati programmati specifici interventi e addirittura stanziati finanziamenti. «Per quanto riguarda la sala Petrarca c'erano ben tre miliardi delle vecchie lire per realizzare un progetto di sala multimediale gestita dalla Biblioteca statale isontina, ideato nel 1999, ovvero dieci anni fa riferisce Livio Semolic solo che, per un cavillo, questi soldi sono stati "ripresi" dal ministero del Tesoro e adesso ci troviamo senza un euro. Poco tempo fa, con il direttore della Biblioteca statale, Marco Menato, abbiamo fatto un sopralluogo in questi spazi e ci abbiamo trovato, addirittura, dei colombi morti, il degrado è davvero elevatissimo, ormai siamo in presenza di un rudere. In dicembre, ci siamo incontrati con il sindaco, Ettore Romoli, cui abbiamo esposto la situazione chiedendo un suo intervento per il ripristino dei finanziamenti e lui si è impegnato a intervenire, in tal senso, verso il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi. È una sala di pregio che potrebbe diventare un "gioiellino" ed è un vero peccato perderla così». Ma non è l'unica situazione bloccata al Trgovski. «Degli spazi del piano terra vennero assegnati, circa un anno e mezzo fa, alla Regione, la realizzazione della biblioteca in lingua slovena racconta Semolic e, da allora, c'è un carteggio fra la stessa Regione e la direzione provinciale del Tesoro per chi deve occuparsi dello spostamento dell'archivio che si trova in questi spazi». Il mese scorso, proprio per cercare di fare il punto della situazione, Semolic si è incontrato con la proprietà del Trgovski, ovvero il Demanio regionale. «Ho parlato sia con il nuovo direttore di questa istituzione riferisce sia con il nuovo direttore regionale al patrimonio e ho accertato che ci sono già dei progetti per il piano terra, sempre relativamente alla parte sinistra dell'edificio, solo che si attende che venga risolto il problema di chi deve occuparsi di rimuovere l'archivio». Insomma, come per altre strutture goriziane, su tutte l'aeroporto Duca d'Aosta, dopo anni di discussioni, polemiche, leggi fatte ad hoc, progetti e finanziamenti stanziati, ma mai spesi, a vincere sono la burocrazia e il degrado.
GORIZIA - Sala Petrarca, dai fasti al degrado totale
Il Trgovski dom, uno degli edifici storici più significativi di Gorizia, è stato trovato in condizioni disastrose. La sala Petrarca, un tempo frequentata da studenti e poi sede della Lega nazionale, è stata ridotta al degrado. Il ministero del Tesoro ha stanziato finanziamenti per un progetto di sala multimediale, ma questi soldi sono stati "ripresi". Il direttore della Biblioteca statale ha fatto un sopralluogo e ha trovato colombi morti e un degrado elevatissimo. Il sindaco si è impegnato a intervenire per il ripristino dei finanziamenti.
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