«Sarebbe la salvezza, non fare più il park di piazza Vittoria: bisogna abituare la gente a parcheggiare fuori dai centri storici, non al loro interno. E non bisogna avere paura di perdere voti, portando avanti questa politica». Park interrato di piazza Vittoria: il presidente leghista della Provincia Leonardo Muraro boccia un progetto che sta spaccando il Carroccio. La stessa giunta Gobbo è divisa tra favorevoli e contrari. Ma si farà davvero il park? Ieri Gobbo, sibillino, ha detto: «Ne stiamo parlando con Parcheggi Italia». Eppure la società che ha progettato l'opera non ha dubbi: il lavoro s'ha da fare. E intanto una fetta di Forza Italia va in giro dicendo che il parcheggio avrà solo un piano interrato, e quindi sarebbe un'opera inutile. Leonardo Muraro non vuole impicciarsi dei fatti di Ca' Sugana. Però, come promotore convinto della metropolitana di superficie prossima ventura, ritiene si debba seguire una linea ben precisa, nella progettazione della sosta nel capoluogo, legata appunto al sistema ferroviario metropolitano regionale, che richiede parcheggi scambiatori all'esterno dei centri storici. Anzi: «Secondo me - dice il presidente della Provincia di Treviso - non bisognerebbe nemmeno puntare a fare un nuovo megaparcheggio a fianco della stazione ferroviaria: troppo vicino alla città, bisogna trovare luoghi alternativi». Muraro fa riferimento al progetto Ferropark che, da anni, gli assessori Michielon e Marton stanno portando avanti a suon di incontri con Trenitalia. Per Muraro il sistema dei parcheggi deve essere invece ancor più defilato. Figuriamoci il park Vittoria... «E infatti non ha senso - incalza Muraro - Bisogna creare un sistema che permetta il parcheggio periferico rispetto al centro, dotato di un sistema di bus navetta». I parcheggi interrati o a silo superficiale nei centri per Muraro rappresentano il passato, lo stesso Gobbo ne è consapevole. «Appartengono a una vecchia filosofia - spiega Muraro - legata alla legge Tognoli del 1989, che stanziava fondi per creare queste strutture. Ma oggi si parla di metropolitana di superficie, di rapporto rotaia-gomma, le cose sono cambiate. E le auto devono restare il più possibile fuori dai centri abitati». Muraro va quindi a ingrossare le fila del partito dei contrari e degli scettici, trovandosi sostanzialmente in compagnia con lo stesso sindaco Gobbo, l'assessore azzurro alla Viabilità Vittorio Zanini e il capogruppo della Lega a palazzo del Trecento Sandro Zampese, ma anche con residenti, commercianti e opposizioni, che chiedono un consiglio straordinario su parcheggi e traffico allarmate della confusione che regna sovrana in giunta. Tra i pochi sostenitori del park Vittoria, Gentilini. Ma allora, perché non si blocca l'opera prima che il cantiere apra i battenti? «Perché il progetto è ormai troppo avanti» è la giustificazione, debolissima, del Comune a difesa di un progetto nato - tra gare di appalto, ricorsi e carotaggi vari - ormai 20 anni fa. Dopo i primi scavi archeologici si attende il summit tra Comune, Parcheggi Italia e Soprintendenza per decidere se partire con il cantiere oppure avviare altri sondaggi. Ieri, intanto, la Parcheggi Italia ha confermato la volontà di cominciare con i lavori. Mentre in casa azzurra qualcuno sta facendo circolare da settimane la voce che la falda sottostante permetterebbe di realizzare solo un piano interrato: un'azione di disturbo per infastidire gli «alleati» della Lega.
TREVISO - Anche Muraro boccia il park Vittoria
Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, ha espresso la sua opposizione al progetto di realizzare un parco interrato in piazza Vittoria, considerandolo inadeguato e dannoso per il centro storico. Muraro sostiene che il sistema dei parcheggi dovrebbe essere defilato e che il parcheggio interrato rappresenta il passato. Ha anche affermato che il progetto non è coerente con la politica del partito, che sostiene la creazione di un sistema di parcheggi periferici rispetto al centro. La giunta Gobbo è divisa tra favorevoli e contrari al progetto, e alcuni residenti e commercianti hanno espresso la loro opposizione.
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